Getty Vocabularies

26 aprile 2017

Il Getty Institute mette a disposizione quattro thesauri inerenti le discipline storico-artistiche ed architettoniche:


La biblioteca delle fonti storico-artistiche

26 aprile 2017

La biblioteca delle fonti storico-artistiche è un progetto promosso da Signum – Centro di ricerche informatiche per le discipline umanistiche della Scuola Normale di Pisa, in collaborazione con l’Istituto di Studi sul Rinascimento.

La biblioteca mette a disposizione versioni digitali di testi rappresentativi del dibattito storico-artistico del Cinquecento e del Seicento, accessibili tramite un indice per per autore/opera oppure per sezioni (carteggi, collectanea, colori, Corpus Lanziano, guidistica, pittura, scultura, trattatistica architettonica).  Delle singole opere sono disponibili indici delle tavole, date, citazioni, notabilia, nomi e luoghi.

E’ infine possibile effettuare la ricerca per parola o stringa all’interno dei testi, applicando uno o più filtri per restringere l’ambito della ricerca.

sito web:  http://fonti-sa.sns.it

 


Catalogo on-line delle ville venete

17 novembre 2016

irvvIl catalogo on-line, curato dall’Istituto regionale delle Ville Venete, consente la consultazione delle schede catalografiche dei beni architettonici e ambientali del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Ogni scheda, corredata di immagini, riporta informazioni generali (localizzazione, riferimenti catastali, condizione giuridica, accessibilità…) ed una descrizione sintetica, comprendente riferimenti a: datazione, progettista, morfologia, destinazione d’uso, elementi decorativi. La ricerca è possibile sia da un indice geografico che da una maschera di ricerca che offre la possibilità di specificare numerosi criteri.

>> http://irvv.regione.veneto.it/index.php

Per approfondimenti sulla statuaria da giardino, eventualmente presente nelle ville venete, è possibile accedere ad uno specifico sito tematico: Atlante della Statuaria Veneta da Giardino.

 


Storia di Firenze: il portale per la storia della città

17 novembre 2016

Il portale Storia di Firenze (http://www.storiadifirenze.org/) “nasce all’interno dell’Università di Firenze per opera di un gruppo di studiosi che afferiscono a più dipartimenti di area umanistica e delle scienze sociali in una prospettiva di ricerca multidisciplinare”. Si tratta di un sito ricchissimo di materiali di valore accademico e strumenti di approfondimento, utili agli studiosi e a chiunque è interessato alla storia della città. Si propone infatti di essere “un ponte tra la ricerca accademica e la vita culturale e sociale della città, e al tempo stesso di divulgare a un pubblico più ampio i risultati e l’attività in fieri della ricerca storica”.

Nella varie sezioni in cui si articola il portale si trovano molti contributi che hanno per oggetto momenti della storia urbana ed architettonica di Firenze, tra cui ci limitiamo a segnalare:

 


Woman in architecture

25 agosto 2016

Il blog, curato dall’architetto Maria Silvia D’Avolio, prende spunto dalla ricerca di dottorato che l’autrice sta conducendo presso l’Università del Sussex (UK), sulle discriminazioni di genere in architettura ed in particolare sulle difficoltà che le donne incontrano, ancora oggi, ad emergere in questa professione.

wia

Scrive Maria Silvia:

Oggi, per esempio, in Gran Bretagna le donne che studiano architettura sono il 44% del totale di studenti, ma le donne iscritte all’albo sono solo il 16%. Che fine hanno fatto tutte le altre?

E sui contenuti del blog:

E cosa aspettarsi dal blog in qualità di contenuti? La mia intenzione è di sviluppare diversi ambiti di analisi: vorrei considerare i problemi che mi preoccupano come donna architetto, vorrei esaminare alcune ragioni storiche e sociali che hanno contribuito a definire questa professione come prevalentemente maschile, e vorrei anche raccontarvi di grandi donne architetto. Inoltre, e come cosa più importante, spero che voi lettori vogliate interagire con me, condividendo pensieri ed esperienze, e rendendo in questo modo la discussione parte essenziale del processo di comprensione della realtà in cui viviamo.

Sito web: https://womeninarchitectureblog.wordpress.com/


Spazi della follia

14 settembre 2015
Ospedale psichiatrico di Volterra. Veduta del manicomio nel 1910 (Credits: Spazi della follia)

Ospedale psichiatrico di Volterra. Veduta del manicomio nel 1910

Il portale Spazi della follia, inserito all’interno della rete archivistica nazionale, presenta i risultati della ricerca I complessi manicomiali in Italia tra Otto e Novecento. Atlante del patrimonio storico-architettonico ai fini della conoscenza e della valorizzazione, sviluppato da ricercatori della Seconda Università di Napoli (coordinamento nazionale), dei Politecnici di Milano e Torino, delle Università di Camerino, Palermo, Pisa e Reggio Calabria.

Il Portale fornisce, per ciascuno degli ex ospedali psichiatrici pubblici del territorio nazionale, dati criticamente vagliati di duplice natura: dati storici sull’origine e sulle trasformazioni edilizie, desunti da fonti a stampa coeve (articoli, contributi scientifici, atti amministrativi e relazioni tecniche) e dal ricco e in gran parte inesplorato patrimonio di fonti archivistiche – documentarie e iconografiche – di diversa provenienza (archivi di Stato, archivi provinciali, archivi ASL, archivi di enti o di singoli professionisti, biblioteche storiche o specializzate); dati attuali, acquisiti mediante indagini dirette, inerenti la proprietà, la destinazione d’uso, il regime di tutela e i vincoli, la condizione urbanistica, la consistenza, i caratteri tipologici, architettonici e costruttivi, lo stato di conservazione.  […]

Le schede, contrassegnate da codice ISBN, forniscono i dati fondamentali di ciascun complesso manicomiale, individuato mediante il titolo in uso all’atto della dismissione. Le schede sono articolate in cinque sezioni: I. Dati identificativi (denominazione e destinazione d’uso, localizzazione geografico-amministrativa, proprietà e vincoli, caratteri urbani e territoriali, cronologia); II. Dati storici (sedi precedenti, sezioni distaccate e succursali, origine, fasi costruttive); III. Dati architettonici (estensione, tipologia, stato di conservazione); IV. Iconografia (carte topografiche e mappe, disegni e vedute, fotografie); V. Bibliografia e fonti archivistiche.

Sono inoltre previsti eventuali contributi di approfondimento, inseriti come allegati in formato pdf e scaricabili previo accreditamento, che sviluppano in extenso le informazioni storico-architettoniche, l’iconografia, la bibliografia, le fonti documentarie e l’analisi architettonica e costruttiva dei singoli elementi del complesso (fonte: http://www.spazidellafollia.eu/).

Sito web:  http://www.spazidellafollia.eu/


Archivio disegni Giovanni Michelucci

28 gennaio 2015

michelucci400E’ on-line l’archivio Disegni Giovanni Michelucci, realizzato dalla Fondazione Giovanni Michelucci di Fiesole, in collaborazione con il Centro di documentazione Giovanni Michelucci di Pistoia.

La banca dati raccoglie 2167 schede illustrate dei disegni dell’architetto dal 1935 al 1990, riferiti a circa 70 progetti o raccolte, di proprietà della Fondazione Michelucci di Fiesole (1233) e del Comune di Pistoia (934).

Ogni scheda riporta il numero di inventario, l’opera di riferimento, la descrizione, le iscrizioni e le caratteristiche dell’unità archivistica (tecnica, supporto, dimensioni). La ricerca è possibile per numero di inventario, attraverso la consultazione della lista delle opere e raccolte, tramite la denominazione, il luogo o l’anno di riferimento.

Il database è in fase di test per il rilascio della versione definitiva e sarà presentato domani giovedì 29 gennaio 2015 al MAXXI architettura di Roma nell’ambito del Forum AAA Italia – Strategie di tutela e valorizzazione degli archivi di architettura.

Il corpus dei disegni a mano libera costituisce il patrimonio più autentico dell’originalità creativa di Giovanni Michelucci e la testimonianza più autorevole di quello spirito di libertà interiore e creativa con cui egli affrontava le sfide progettuali. I disegni autografi, frutto di una straordinaria energia grafica, costituiscono una preziosa documentazione del fare architettonico di Michelucci e ne rappresentano la trascrizione grafica intuitivaintellettiva come momento di nascita e sviluppo dell’idea progettuale e come momento di verifica delle spazialità immaginate. Sono disegni realizzati a matita, penna e inchiostro, talvolta a pennello, con qualche velatura di acquerello, attraverso condensazione e rarefazione di segni, un tratto grafico più diffuso o insistito, più nervoso o disteso (http://db.michelucci.it/archivi/disegni/)

Oltre all’archivio Disegni, il fondo archivistico di Giovanni Michelucci si articola in ulteriori serie documentali:

serie Disegni geometrici (in corso di digitalizzazione)
– serie Corrispondenza
serie Lezioni universitarie
– serie Fotografie

Ad essa si affianca la serie speciale Giovanni Michelucci Fotografo, dedicata alle fotografie realizzate direttamente dall’architetto.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: