Impronte digitali: collezioni digitali del Sistema bibliotecario dell’Ateneo fiorentino

11 gennaio 2013

impronte3Dal mese di dicembre 2012 è on-line il catalogo Impronte digitali,  dove è possibile ricercare, consultare ed utilizzare materiale bibliografico raro e di pregio, digitalizzato a cura del Sistema Bibliotecario dell’Ateneo fiorentino, nell’ambito del progetto Digitalizzazione per i servizi bibliotecari.

Il progetto nasce con il duplice scopo di valorizzare questo prezioso patrimonio bibliografico, conservato presso le varie biblioteche dell’Università di Firenze, e di preservare gli originali dai possibili danni derivanti dalla consultazione diretta.

Per quanto riguarda gli esemplari  posseduti dalla Biblioteca di Scienze tecnologiche, sono state scelte tre opere, stampate tra Sette e Ottocento e dotate di un apparato iconografico significativo capace di documentare lo sviluppo e la descrizione della città di Firenze. Proprio a Firenze,  tra il XVII e il XVIII, secolo nacque e divenne importante il settore della letteratura artistica legato alla storiografia locale e furono pubblicate guide storiche e artistiche della città, raccolte di tavole che illustrano i principali monumenti di Firenze, descrizioni di carattere divulgativo di monumenti e musei.

I volumi selezionati, di cui tratteremo più ampiamente nei prossimi post, sono i seguenti:

  • Ferdinando Ruggieri, Studio d’architettura civile sopra gli ornamenti di porte e finestre colle misure, piante, modini, e profili, tratte da alcune fabbriche insigni di Firenze erette col disegno de’ più celebri architetti. Opera misurata, disegnata e intagliata da Ferdinando Ruggieri, Firenze, nella stamperia reale presso Gio. Gaetano Tartini e Santi Franchi, 1722-1728
  • Giuseppe Poggi, Disegni di fabbriche eseguite per commissione di particolari, Firenze, Tip. G. Barbera, 1887
  • Ricordi di architettura : raccolti autografati e pubblicati da una società di architetti fiorentini, Firenze, 1878-1900

Artlibraries.net : un catalogo virtuale per la storia dell’arte

3 maggio 2012

Artlibraries.net (http://artlibraries.net/index_it.php) è un metacatalogo internazionale per l’accesso integrato ai più importanti cataloghi di biblioteche specializzate in storia dell’arte.

Vi aderiscono oltre 40 istituzioni di 10 paesi diversi (elenco dei singoli cataloghi), tra cuiBritish Architectural Library (RIBA),  Biblioteca dell’Accademia di architettura di Mendrisio -Università della Svizzera italiana, Getty Research Institute Research Library, Catalogue collectif des bibliothèques des musées nationaux de France, Universitätsbibliothek der Bauhaus-Universität Weimar.

Attualmente Artlibraries.net consente l’accesso ad oltre 12 milioni di record bibliografici, che si riferiscono a libri, pubblicazioni di atti congressuali, pubblicazioni celebrative, cataloghi e libri di esposizioni, articoli di riviste e, in misura crescente, a materiali archivistici e fotografici.

Un principio strutturale fondamentale di artlibraries.net è la complementarità delle risorse fornite dalle banche dati aderenti. Oltre che dall’aspirazione ad un’ampia copertura per temi e generi di pubblicazione, lo sviluppo di artlibraries.net è determinato da due scopi: un sempre migliore accesso diretto alle risorse on line e il procacciamento del maggior numero di possibilità nella trasmissione elettronica di documenti. artlibraries.net vuole diventare uno strumento bibliografico e di documentazione che appaghi anche le più alte esigenze specialistiche nella ricerca della Storia dell’Arte.

Tramite Artlibraries.net è interrogabile anche Kubikat (www.kubikat.org), il catalogo unico delle biblioteche dei seguenti istituti:

  • Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck Institut, Firenze (www.khi.fi.it)
  • Bibliotheca Hertziana – Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte, Roma (www.biblhertz.it)
  • Zentralinstitut für Kunstgeschichte, Monaco di Baviera (www.zikg.eu)
  • Deutsches Forum für Kunstgeschichte / Centre allemand d’histoire de l’art, Parigi (www.dt-forum.org)

L’Archivio della Città: l’Archivio storico del Comune di Firenze

23 agosto 2011

Segnaliamo oggi il sito web dell’Archivio storico del Comune di Firenze:

www.comune.firenze.it/archiviostorico

Oltre alla banca dati Archidis, contenente la descrizione analitica dei disegni prodotti dagli uffici tecnici comunali dal 1800 fino al 1970 (ca. 47.500 elaborati grafici), di cui abbiamo già avuto modo di parlare in un precedente post, il sito offre l’accesso alla banca dati ArchiFirenze, contenente la descrizione del patrimonio documentario conservato presso l’Archivio storico:  ai documenti prodotti e ricevuti dall’amministrazione locale fiorentina dall’anno della sua istituzione (avvenuta con l’editto di Pietro Leopoldo del 20 novembre 1781), fino al 1960, si sono aggiunti nel tempo numerosi fondi pervenuti per soppressione degli enti produttori, per deposito o donazione.

Tra i fondi acquisiti segnaliamo l’archivio della Società anonima edificatrice, contenente i documenti prodotti dalla società per azioni fondata nel 1848 dall’architetto Guidotti e da Giovanni Sandrini, con lo scopo di costruire abitazioni popolari nel quartiere di Barbano. La società costruì negli anni 1848-1850 un altro vasto complesso popolare nel quartiere delle Cascine in via Montebello, poi successivamente in via S. Gallo, Borgo Pinti, via del Campuccio, via della Mattonaia, S. Niccolò e S. Jacopino.  Con la deliberazione consiliare del 14 ottobre 1865 il Comune di Firenze affidò alla Società l’amministrazione delle case di legno e ferro di sua proprietà, situate in via Settignanese, Porta alla Croce e Pignone.

Sul sito sono stati predisposti anche dei percorsi tematici di storia locale, realizzati con i documenti dell’Archivio storico e modulati per un pubblico diversificato. Tra questi:

Previa registrazione, è possibile interrogare, inoltre, la banca dati delle pratiche edilizie, relativa ai progetti edilizi e le pratiche di abitabilità anteriori al 1969.

L’Archivio storico è dotato anche  di una biblioteca interna di oltre 8000 volumi, opuscoli e periodici di storia, archivistica, storia istituzionale, architettura e urbanistica.  Il catalogo è interrogabile on-line.

Ricordiamo, infine, che l’accesso alla sala consultazione dell’Archivio storico è libero e gratuito. Oltre alle ricerche che gli utenti possono condurre personalmente, il personale effettua su richiesta:

  • ricerche anagrafiche e di stato civile per i residenti a Firenze nel periodo postunitario fino al 1966
  • ricerche di pratiche edilizie fino al 1968
  • brevi percorsi di ricerche storiche relative alla documentazione conservata

Le richieste possono essere anche inviate on-line, previa registrazione, utilizzando il modulo apposito.


MAIA: Catalogo collettivo virtuale delle biblioteche di Architettura

26 aprile 2011

Per chi ancora non lo conosce, segnaliamo oggi uno strumento molto utile per  la ricerca nelle biblioteche italiane di architettura.  Si tratta di MAIA (MetaOPAC Azalai italiano per l’architettura), un  motore di ricerca in grado di interrogare simultaneamente i cataloghi on-line delle biblioteche italiane specializzate in architettura:  www.cnba.it/maia.php

Realizzato a partire dal 1999, su iniziativa del CNBA – Coordinamento nazionale delle biblioteche di architettura, è stato uno dei primi metaopac disciplinari, sviluppati in Italia.  L’elenco completo dei cataloghi interrogati tramite MAIA è consultabile a questo indirizzo:  www.cnba.it/maia_opac.php

La ricerca può essere effettuata utilizzando i campi autore e titolo in tutti i cataloghi. Gli altri campi (soggetto, editore, data di pubblicazione, ISBN/ISSN, collana, classificazione Dewey) possono essere utilizzati solo nei cataloghi che lo prevedono.  In alcuni casi per la medesima biblioteca vengono interrogati separatamente più cataloghi (es. monografie, periodici, tesi).

Sul sito del CNBA segnaliamo anche il catalogo degli spogli di riviste italiane di architettura e urbanistica, pubblicate generalmente prima del 1989 (elenco dei periodici spogliati).


Geoweb: il website cartografico e grafico della Biblioteca nazionale Marciana

23 dicembre 2010

Segnaliamo oggi un’altra importante risorsa, liberamente accessibile in rete, per le ricerche cartografiche:  Geoweb.

GeoWeb è il servizio di consultazione on-line della cartografia antica (carte geografiche, mappe, piante, vedute e disegni), conservata presso la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia.
Ad oggi, sono stati catalogati e digitalizzati circa 29.000 documenti.

Si tratta per lo più di materiali cartografici antichi, ma nell’insieme figurano anche raccolte diverse (ritratti, costruzioni navali, rappresentazioni di usi e costumi, figurazioni documentarie e scientifiche di vario genere); nel complesso, la base dati costituisce il più consistente catalogo italiano disponibile on line relativamente a tale genere di materiali, e certamente anche uno dei più cospicui a livello internazionale. (fonte: http://geoweb.venezia.sbn.it)

Per quanto riguarda le modalità di ricerca, è possibile scorrere la lista dei titoli e dei nomi, utilizzare l’interfaccia per la ricerca testuale oppure la mappa interattiva.  E’ possibile anche consultare e scaricare l’elenco in PDF delle opere consultabili.

Ai fini della ricerca per soggetto geografico, è importante sapere che i toponimi sono riferiti alla geografia contemporanea (ad esempio, la Nuova Spagna dovrà essere cercata come Messico e la Gallia come Francia).

Ulteriori indicazioni per la ricerca sono contenuti nella guida rapida.

Poiché quasi tutti i documenti consultabili in GeoWeb sono contenuti in volume, è possibile passare dalla visione del singolo documento a quella del volume che lo contiene, il quale volume potrà poi essere sfogliato virtualmente.

Sono disponibili sia immagini a bassa definizione che immagini ad alta definizione, queste ultime protette da una filigrana digitale, che tuttavia non impedisce la lettura del dettaglio.


Cercare le tesi di laurea e di dottorato sul web (3)

26 febbraio 2010

Nei post precedenti dedicati a questo argomento, abbiamo visto esempi di cataloghi e di banche dati full-text di tesi di laurea e di dottorato.
Alcune di queste risorse contengono anche tesi di architettura e discipline correlate. Per recuperarle, dobbiamo sfruttare i canali di ricerca offerti dalle diverse banche dati, in particolare la ricerca per soggetto (argomento dell’elaborato) oppure  per facoltà/corso di laurea/settore scientifico-disciplinare.

Ad esempio, per effettuare una ricerca mirata all’interno dell’archivio aperto dell’Università di Napoli Federico II (FedoA), dalla ricerca avanzata, dopo aver inserito le parole chiave corrispondenti all’argomento cercato, si utilizzano i filtri “tipo di documento” (tesi) e “settore scientifico disciplinare” (es. area Ingegneria ed architettura o specifico ICAR).

Di particolare interesse è Webthesis <http://webthesis.biblio.polito.it>, l’archivio delle tesi quinquennali e magistrali del Politecnico di Torino, che, pur non consentendo l’accesso al full-text, permette di visualizzare abstract, indice e bibliografia. La ricerca per scorrimento <http://webthesis.biblio.polito.it/view/subjects/> ci consente di  visualizzare le tesi per soggetto/settore disciplinare (bioarchitettura, urbanistica, disegno industriale, conservazione, tecnica e tecnologia delle costruzioni, ecc.). Un catalogo separato <http://www.architesi.polito.it/ricerche.asp> raccoglie le tesi di architettura meritorie di segnalazione (è possibile visualizzare i riferimenti bibliografici ed un ampio abstract, talvolta corredato di illustrazioni).

E’ da poco attivo il servizio POLITesi del Politecnico di Milano <https://www.politesi.polimi.it/>: l’archivio contiene tutte le tesi specialistiche/magistrali dalla sessione di luglio 2010.  L’accesso al full-text delle tesi è regolato dall’opzione scelta dai laureandi al momento del deposito.

Le migliori tesi del Politecnico di Bari e del Politecnico di Milano sono invece recuperabili tramite Pubblitesi <http://www.tesipub.it>, la banca dati full-text promossa dal CNR, di cui abbiamo già parlato. In particolare, dalla ricerca guidata abbiamo la possibilità di selezionare l’Università e l’area disciplinare.

Il catalogo delle tesi di laurea e diploma dello IUAV di Venezia <http://iuavbc.iuav.it/sbda/main.php?section=207&gt; consente di accedere al full-text direttamente dalla scheda bibliografica, ma al momento il servizio è disponibile solo per gli utenti interni.

E’ possibile consultare le tesi di architettura discusse in alcune delle più prestigiose università del mondo, utilizzando i motori di ricerca internazionali di tesi (alcuni li abbiamo citati nel post precedente). Ad esempio, utilizzando NDLTD Union Catalog <http://ndltd.vtls.com/search/query;jsessionid=44801FB545BA0B417197ED05C3E18C95?theme=NDLTD> è possibile selezionare le tesi discusse presso il MIT; con il DART <http://www.dart-europe.eu/basic-search.php> possiamo visualizzare le tesi della Bauhaus-Universität Weimar; tramite il portale DIVA  <http://www.diva-portal.org/smash/search.jsf> (riunisce gli archivi istituzionali di oltre 20 università scandinave) è possibile consultare le tesi discusse presso il Royal Institute of Technology di Stoccolma.


Cercare le tesi di laurea e dottorato sul web (1)

18 febbraio 2010

Questo è il primo di tre post che dedicheremo alla ricerca on-line delle tesi di laurea e di dottorato; per la precisione, prenderemo in considerazione:

  1. i cataloghi on-line di tesi
  2. le banche dati di tesi a testo pieno
  3. le tesi in formato digitale di architettura e discipline connesse

Cominciamo, dunque, a vedere quali cataloghi sono disponibili on-line (limitatamente alle tesi discusse in Italia). Innazitutto, vi sono i servizi messi a disposizione dai sistemi bibliotecari delle università: in alcuni casi è presente un catalogo a sè, in altri casi le tesi sono ricercabili nel catalogo generale, impostando opportuni filtri sulla tipologia di materiale. Ecco alcuni esempi:

Per una rassegna più completa, esiste un elenco stilato dalla Cattolica di Milano:
http://www3.unicatt.it/pls/unicatt/consultazione.mostra_pagina?id_pagina=2382

Esistono poi servizi commerciali come il sito Tesi on line (http://www.tesionline.it/), che consente la consultazione gratuita dei titoli e degli indici delle tesi depositate, mentre per la consultazione del full-text è richiesto il pagamento di una tariffa.

Per quanto riguarda le tesi di dottorato discusse in Italia, a partire dal 1995 sono inserite in una serie speciale della Bibliografia nazionale italiana e possono essere ricercate sull’OPAC della Biblioteca nazionale centrale di Firenze:
http://opac.bncf.firenze.sbn.it/opac/controller.jsp?action=search_multiplaedit (cliccare sul link “Filtri applicabili” e selezionare TIPO DI MATERIALE=tesi di dottorato).

Il prossimo post riguarderà la ricerca di tesi di laurea e dottorato full-text.


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