Bildindex der Kunst und Architektur

7 settembre 2012

Bildindex der Kunst und Architektur è una banca dati di immagini curata dal Deutsches Dokumentationszentrum für Kunstgeschichte – Bildarchiv FotoMarburg, con la collaborazione di circa 80 partner internazionali.

Sito web:    www.bildindex.de

Bildindex contiene circa 2 milioni di riproduzioni fotografiche di opere d’arte ed edifici di tutta Europa. L’arco cronologico coperto parte dagli anni Sessanta del XIX secolo ad oggi; troviamo pertanto anche fotografie che documentano opere ormai scomparse, come gli affreschi del Mantegna nella cappella Ovetari della chiesa degli Eremitani a Padova, distrutti dai bombardamenti nel corso della Seconda guerra mondiale.

Circa due terzi dei documenti della banca dati furono pubblicati su microfilm tra il 1977 ed il 2000 come “Marburger Index – Inventar der Kunst in Deutschland”, mentre le restanti fotografie provengono da istituzioni di altri paesi (60.000 dall’Italia).

Per la consultazione sono disponibili indici per luogo (purtroppo i toponimi sono generalmente nella forma tedesca), artista, ritratti ed argomenti. In alternativa, è possibile effettuare una ricerca libera per parola chiave,  eventualmente selezionando un canale di ricerca.

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Il Gran Tour: fonti on-line

14 aprile 2011

Spesso la narrativa di viaggio, come quella relativa al Gran Tour (di cui l’Italia costituiva una tappa obbligata), rappresenta una fonte di grande interesse per la storia dell’architettura e dell’urbanistica. In questo post vogliamo pertanto segnalare tre banche dati on-line, che sono state realizzate proprio su questo tema.  Sono tutte ad accesso libero e meritano senz’altro una visita.

Al viaggio in Toscana dei viaggiatori inglesi e francesi dalla fine del XVI secolo agli inizi del XIX secolo è dedicato il  progetto Grand Tour, curato dalla Biblioteca nazionale di Firenze.  Sono stati digitalizzati oltre 500 testi, conservati presso la BNCF e la Bibliothèque nationale de France ed è stato realizzato uno spoglio analitico delle fonti rispetto a varie categorie tematiche.  In particolare, è stata indicizzata la voce edilizia ed architettura, articolata nelle sottovoci: civile (privata e pubblica), religiosa e militare. Disponibili anche un’ampia galleria di immagini ed una bibliografia.

 

L’Archivio dei viaggiatori italiani a Roma e nel Lazio (AVIREL) è un progetto promosso dal Centro interdipartimentale di ricerca sul viaggio dell’Università della Tuscia e mette a disposizione degli studiosi i testi, la bibliografia e le immagini, relativi al viaggio a Roma e nel Lazio, compiuto dagli italiani nel periodo compreso fra il 1800 e il 1925.  AVIREL comprende la Biblioteca digitale (i testi integrali delle guide turistiche e delle relazioni di viaggio), il Catalogo bibliografico, il Catalogo iconografico (per la ricerca e la visualizzazione delle incisioni presenti nelle opere), la Documentazione (un’ampia bibliografia sul tema) e una sezione di Link.

 

Voyages en Italie è il portale di Gallica dedicato al tema del viaggio in Italia visto dai viaggiatori francesi.  Si possono esplorare diverse sezioni, tra cui: Les lieux (ossia i luoghi scelti come tappe del viaggio) e due nutriti apparati bibliografici.  L’Italie en images è invece un viaggio condotto per immagini in Italia dal Medioevo ad oggi. Nella sezione Recherche è possibile effettuare ricerche nel full text dei documenti digitalizzati  (per autore, per titolo, per parola chiave, per tipologia di documento, per tipologia del viaggiatore, per genere di documento).


Lineamenta: una banca dati di disegni di architettura italiani del XVII e XVIII secolo

23 luglio 2010

Lineamenta è una banca dati di disegni di architettura italiani dei secoli XVII e XVIII, curata dalla Bibliotheca Hertziana dell’Istituto Max Planck per la storia dell’arte di Roma.

L’implementazione della banca dati, che avviene in cooperazione con istituzioni ed organismi internazionali, ha preso avvio con le prime campagne di scansione e rilevamento dei dati dalla collezione dei disegni dell’Accademia di San Luca a Roma e dall’archivio dell’ordine dei Barnabiti a Milano e si pone l’obiettivo di ricongiungere virtualmente fra loro disegni oggi sparsi nelle collezioni di tutto il mondo.

Nel database, i dati relativi ai disegni vengono messi in connessione con informazioni su persone e istituzioni, su edifici, progetti, fonti d’archivio e bibliografia ed è previsto il collegamento con il catalogo interattivo delle piante di Roma, CIPRO, anch’esso in corso di sviluppo presso la Bibliotheca Hertziana.

Lineamenta, in una versione sperimentale con funzionalità ridotte (in particolare, solo una selezione delle immagini è disponibile ad alta definizione), è liberamente accessibile on-line all’indirizzo:

http://lineamenta.biblhertz.it/

Per accedere alla banca dati nella sua versione completa per scopi di ricerca, è necessario inviare una e-mail all’indirizzo di posta elettronica: lineamenta@biblhertz.it


Agram database

17 marzo 2010

Oggi volevamo presentare la banca dati di immagini Agram , a cura di Rein Saariste,  liberamente consultabile in internet.  Agram riguarda le opere di otto grandi architetti:

  • Alvar Aalto,
  • Le Corbusier,
  • Johannes Duiker,
  • Josep M. Jujol,
  • Adolf Loos,
  • Konstantin Melnikov,
  • Karl Friedrich Schinkel,
  • Frank Lloyd Wright.

Per ognuno di essi sono riportati dati biografici e immagini delle opere corredate da schede descrittive. Inoltre è possibile eseguire la ricerca  in tutti i campi del database.

La risorsa è raggiungibile dal nostro repertorio di siti utili Ark in-forma cliccando sulla categoria Storia dell’architettura, sezione Banche dati.


La ricerca iconografica per l’architettura: dalla fototeca/diateca alla collezione digitale (1)

4 marzo 2010

Fondo Architettura della fototeca Zeri (www.fondazionezeri. unibo.it)

Con il post di oggi cominceremo ad affrontare un argomento molto interessante per noi bibliotecari e molto richiesto dai nostri utenti e  che ci porta a vere e proprie sfide a colpi di mouse,  tastiera e operatori booleani: la ricerca di immagini.

Negli ultimi venti anni abbiamo assistito ad un vero e proprio cambiamento epocale nel mondo dell’immagine e  ha coinvolto sia il formato dell’immagine, sia il modo di fare la ricerca.

Cominciamo con la prima domanda: quali erano le sedi deputate alla ricerca iconografica fino agli anni Novanta?

Erano le fototeche e le diateche che costruivano il loro patrimonio attraverso donazioni, acquisti, foto scattate in proprio. Un esempio di fototeca a Firenze è  quella del Kunsthistorisches Institute, che rappresenta uno dei più importanti archivi fotografici a livello mondiale per la ricerca sull’arte e l’architettura italiane dalla tarda antichità al moderno, con particolare attenzione per l’Italia settentrionale e centrale.

Ma come faceva lo studente ad avere notizia di questi fondi?

Attraverso il suggerimento e la conoscenza diretta, perchè non esisteva un censimento nazionale di tutti i fondi fotografici. Esistevano guide e repertori per singole regioni come ad esempio, per la Toscana, la guida in linea dei Fondi fotografici toscani a cura dell’Archivio Fotografico Toscano non più aggiornata dal 1994,  che tuttavia rappresenta ancora un punto di partenza per sapere quali sono i fondi conservati sul nostro territorio.

Per conoscere le fototeche/diateche esistenti nel mondo si utilizzavano strumenti come Evans, Hilary and Mary, Picture researcher’s handbook, an international guide to picture sources, and how to use them, London, Van Nostrand Reinhold, 1989 (collocazione: Pozzo librario 026.00025 PICTUR) nel quale una sezione è dedicata alle raccolte fotografiche specializzate in architettura. In tempi piu’ recenti, nel 2006, il numero 6 del bollettino AAA Italia (a cura dell’ Associazione nazionale archivi di architettura contemporanea) ha trattato il  tema delle fototeche di architettura con articoli dedicati  ai progetti piu’ rappresentativi, diffusi sul territorio nazionale.

Dalla fine del XX secolo, con il passaggio dall’analogico al digitale cambia il formato dell’immagine, prolificano nuovi formati (vettoriali/raster) e l’avvento di internet, come esattamente è avvenuto per la biblioteca, segna il passaggio dalla fototeca/diateca alla collezione digitale. Nascono progetti di archivi digitali (l’archivio Alinari, ad esempio, è rappresentativo di questo passaggio) e soprattutto nasce a partire dal XXI secolo  un rinnovato interresse nei confronti dall’immagine anche grazie alla nuova visibilità che offre la rete.

Fatta questa premessa quale può essere, oggi, per uno studente di architettura che ha a disposizione il patrimonio del nostro Sistema bibliotecario, il percorso di ricerca per reperire immagini?

  1. Quello – da sempre utilizzato dagli studenti –  che  consiste  nel reperire l’immagine ricorrendo al libro attraverso l’interrogazione del catalogo della biblioteca OPAC, facendo attenzione al campo descrizione fisica che suggerisce se sono presenti illustrazioni nel testo.  Esiste un repertorio cartaceo interessante che potete trovare in biblioteca nella sezione Reference (collocazione 016.72) dal titolo World architecture Index: A Guide to Illustrations. New York: Greenwood, 1991 che segnala 7,200 immagini di Architettura tratte da libri che si possono trovare comunemente in biblioteche specializzate in architettura. Il repertorio è internazionale e comprende tutti i periodi e stili, includendo riferimenti ad immagini, piante e prospetti .
  2. Dagli articoli dei periodici attraverso la consultazione delle banche dati. Ad esempio,   interrogando la banca dati Avery Index to Architectural periodical (accesso limitato ai soli utenti dell’Università di Firenze) dall’interfaccia nativa tramite il portale Metalib, è possibile utilizzare il filtro “Physical description”   per la ricerca di tipologie di immagini (aerial photograph, maps, plan, axonometric drawings ecc) contenute negli articoli citati.
  3. Dalla banca dati di immagini Artstor (alla quale quale abbiamo gia’ dedicato due post), ad accesso limitato ai soli utenti dell’Università di Firenze e consultabile dal portale Metalib.
  4. Il repertorio di immagini per l’architettura contemporanea in DVD A.F.A.C. atlante fotografico dell’architettura contemporanea, a cura di Enrico Ciabatti, Firenze : Skyline cityfilm, 2007 (consultabile al servizio di informazione bibliografica Biblio in- forma) che riporta – per le voci più complete – fotografie, piante, prospetti, sezioni degli edifici presi in considerazione.
  5. ed infine la ricerca in internet tramite:
  • motori di ricerca di immagini (Google, Yahoo, Live Search)
  • siti per la condivisione di immagini (Flickr)
  • repertori di immagini specializzati (Search for images a cura della Yale University Art Libraries, oppure Research guides: Architecture images a cura Art, Architecture & Engineering Library della University of Michigan)
  • archivi di immagini specializzati (Riba pix a cura del  Royal Institute of British Architects ed al quale abbiamo gia’ dedicato un post)
  • singoli siti di architetti, studi di architettura, fotografi, enti

Nel prossimo post cominceremo ad analizzare le potenzialità della rete per la ricerca di immagini.


IAP: immagini per pubblicazioni accademiche

10 febbraio 2010

A dicembre abbiamo pubblicato un post su Artstor, la nuova banca dati di immagini dello SBA, oggi segnaliamo un post sempre sull’argomento, comparso su Metablog, il blog delle novità sulle risorse elettroniche dello SBA, riportando per intero la notizia:

“La banca dati ARTstor consente l’accesso ad una collezione di immagini di alta qualità da utilizzare gratuitamente all’interno di pubblicazioni accademiche. L’archivio contiene attualmente circa 6.400 immagini  del Metropolitan Museum of Art e 3.900 immagini dell’Archivio Mellink (Bryn Mawr College).

Tramite ARTstor gli utenti possono scaricare le immagini IAP, fornendo alcune informazioni di base e accettando i Termini  e le condizioni d’uso che accompagnano ogni immagine IAP .

Per trovare un’immagine, è sufficiente aggiungere “IAP” nella stringa  di ricerca. Le  immagini saranno riconoscibili tramite l’icona “IAP”, visibile dall’anteprima.”


RIBApix: la banca dati di immagini del RIBA

22 maggio 2009

ribapix

La biblioteca del Royal Institute of British Architects ha di recente reso disponibile su web la preziosa banca dati di immagini Ribapix : fotografie, disegni, incisioni sull’architettura di tutti i periodi, gli stili e  provenienza geografica.

Ribapix comprende 3280 immagini che rappresentano solo una piccola porzione dell’immensa collezione fotografica conservata nella biblioteca del Riba e che comprende 1 milione e mezzo di fotografie.

Su Ribapix è possibile ricercare le immagini in modalità semplice ed  avanzata,  scorrere la lista dei soggetti oppure visualizzare le tumbnails dell’intera collezione digitale.  La scheda della singola immagine è arrichita di informazioni che riguardano sia il soggetto dello scatto (es. nome dell’edificio, dell’architetto, data di completamento dell’opera, luogo di realizzazione) sia l’autore dello scatto (il fotografo – quando è noto – e tecnica utilizzata).  Per fare ricerche sul catalogo dell’intera collezione fotografica  (di cui Ribapix, ripetiamo, è solo la parte digitalizzata)  è necessario collegarsi al catalogo della biblioteca e selezionare il filtro “collections”: photographs.

Le immagini di Ribapix sono protette da copyright e da watermark, tuttavia è possibile scaricare gratuitamente copie a bassa risoluzione per scopo di studio e ricerca.


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