Archivio storico Foto Locchi

16 settembre 2015

logo LocchiL’Archivio storico Foto Locchi, posto sotto la tutela del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, conta oltre 5 milioni di fotografie sulla storia di Firenze e della Toscana, dagli anni Trenta ad oggi, conservate sotto forma di negativi originali.

La banca dati on line contiene solo una parte delle immagini custodite nell’Archivio. E’ possibile effettuare la ricerca per parole chiave all’interno di tutto l’Archivio o in sottocategorie e limitare la ricerca per data e luogo.

Sito web: http://www.fotolocchi.it/

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Vedute fiorentine dalla raccolta grafica della Fototeca del Kunsthistorisches Institut di Firenze: una mostra on line

5 novembre 2012

Oggi volevamo presentare la mostra on line “Vedute Fiorentine” tratta dalla collezione di stampe della Fototeca del Kunsthistorisches Institut di Firenze.

La mostra, ordinata secondo criteri tematici, si apre con una serie di vedute, le quali rendono evidenti mutazioni, ma anche costanti nella percezione visiva della città tra il XV e il XIX secolo. Le seguenti sezioni della mostra si occupano dei complessi architettonici come il duomo, le piazze, i palazzi, i ponti e i giardini. Svariati fogli documentano le condizioni del duomo fiorentino prima della conclusione della facciata neogotica, nel 1887. L’ultima sezione della mostra online è dedicata agli “Eventi Storici” e offre un piccolo sguardo sull’impiego della grafica nel contesto del processo di unificazione italiana del XIX secolo.


Bildindex der Kunst und Architektur

7 settembre 2012

Bildindex der Kunst und Architektur è una banca dati di immagini curata dal Deutsches Dokumentationszentrum für Kunstgeschichte – Bildarchiv FotoMarburg, con la collaborazione di circa 80 partner internazionali.

Sito web:    www.bildindex.de

Bildindex contiene circa 2 milioni di riproduzioni fotografiche di opere d’arte ed edifici di tutta Europa. L’arco cronologico coperto parte dagli anni Sessanta del XIX secolo ad oggi; troviamo pertanto anche fotografie che documentano opere ormai scomparse, come gli affreschi del Mantegna nella cappella Ovetari della chiesa degli Eremitani a Padova, distrutti dai bombardamenti nel corso della Seconda guerra mondiale.

Circa due terzi dei documenti della banca dati furono pubblicati su microfilm tra il 1977 ed il 2000 come “Marburger Index – Inventar der Kunst in Deutschland”, mentre le restanti fotografie provengono da istituzioni di altri paesi (60.000 dall’Italia).

Per la consultazione sono disponibili indici per luogo (purtroppo i toponimi sono generalmente nella forma tedesca), artista, ritratti ed argomenti. In alternativa, è possibile effettuare una ricerca libera per parola chiave,  eventualmente selezionando un canale di ricerca.


Toscana per immagini. Paesaggio, ville e case coloniche

7 marzo 2012

Toscana per immagini. Paesaggio, ville e case coloniche è un aggiornamento del catalogo on line delle fotografie dell’Archivio fotografico Toscano, pubblicato come sezione autonoma in quanto risultato di un progetto omonimo realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato:

http://catalogo.aft.it/toscanaimmagini/controller?action=search_baseedit

La banca dati contiene oltre 400 immagini relative al territorio regionale, con particolare attenzione all’area pratese, realizzate dal primo decennio del Novecento fino agli anni Settanta del secolo scorso e selezionate dalle raccolte possedute dall’Archivio Fotografico Toscano.

Le fotografie testimoniano un paesaggio ormai quasi scomparso, case coloniche, ville, giardini, aspetti del lavoro agricolo, e i segni di quell’imponente processo di modificazione del tessuto socio-economico avviato nel secondo dopoguerra con il massiccio abbandono delle campagne.

I documenti fotografici selezionati comprendono negativi, diapositive e stampe e sono stati indicizzati utilizzando il Nuovo soggettario della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. E’ possibile effettuare la ricerca per parole chiave, autore, titolo, soggetto, data, luogo; è possibile scorrere le liste di autori, titolo e soggetti, nonchè l’elenco delle raccolte.

L’uso privato delle immagini è libero; l’uso pubblico e commerciale – pubblicazioni, mostre, internet e simili – deve essere espressamente autorizzato dall’Archivio Fotografico Toscano e prevede in ogni caso la citazione della fonte con eventuale pagamento per fornitura e diritti.


AFT : Archivio fotografico toscano

6 marzo 2012

Segnaliamo oggi il sito web dell’Archivio fotografico toscano, un’istituzione nata alla fine degli anni Settanta del secolo scorso per iniziativa del Comune di Prato:

www.aft.it

L’Archivio è aperto al pubblico dal 1985 e l’accesso è su appuntamento. La collezione di fotografie dell’Archivio Fotografico Toscano è composta da circa sessantamila immagini, di argomento vario, databili tra la fine dell’Ottocento e gli anni Ottanta del Novecento, in continuo incremento.  Accanto alla collezione storica, l’Archivio sta costituendo una collezione di fotografia contemporanea, esemplificativa delle tendenze e degli autori italiani.  Per maggiori informazioni sulla collezione permanente si può consultare la pagina: http://www.aft.it/fondi/home.htm che contiene una descrizione dei fondi conservati.

L’Archivio è dotato anche di una biblioteca e di un’emeroteca con le principali testate di riviste correnti di fotografia, nazionali e estere.

Attraverso il sito web vengono messi a disposizione degli studiosi diversi strumenti e risorse, tra cui l’edizione digitale della rivista AFT (ad esclusione degli ultimi due numeri usciti).
La versione on-line è arricchita, rispetto alla pubblicazione a stampa, da brevi e sintetici abstract dei singoli articoli e, già nei sommari, dalla segnalazione bibliografica dei testi recensiti.
E’ possibile scorrere le annate, visualizzare i sommari e recuperare l’immagine pdf delle singole pagine, effettuare la ricerca per titoli, autori, liste analitico-tematiche e per termini liberi.

Altri risorse consultabili sul sito di AFT:

  • il catalogo della Biblioteca
  • la banca dati Fotografi Fiorentini: 1839-1915
  • il censimento dei Fondi fotografici Toscani (dati storici aggiornati al 1994)
  • il Catalogo Iconografia Pratese
  • il Catalogo Toscana per immagini

Quest’ultimo comprende come sezione autonoma il catalogo Paesaggio, ville e case coloniche, di cui parleremo più ampiamente nel prossimo post.


La ricerca iconografica per l’architettura: i motori di ricerca di immagini (2)

2 febbraio 2012

Qualche mese fa abbiamo cominciato a parlare di ricerca iconografica per l’architettura, riprendiamo oggi il discorso introducendo i motori di ricerca per le immagini.

Negli ultimi anni abbiamo assistito alla crescita progressiva di strumenti e di fonti per la ricerca accessibili tramite internet,  tuttavia le strategie che regolano il reperimento delle immagini su web rimangono più complesse rispetto alle altre risorse documentarie. Perchè?

Proviamo a capirne le cause:

  1. Inaccessibilità dei contenuti delle basi dati di immagini ai motori di ricerca perchè i motori non riescono a scandagliare tutti i contenuti della rete e sopratutto non riescono ad indicizzare il cosidetto “web sommerso” costituito proprio da basi dati, pagine create dinamicamente ecc. Per individuare le basi dati di immagini   il gruppo di ricerca TASI suggerisce di usare un motore di ricerca generale combinando un termine di soggetto ampio con le stringhe “image archive” “image collection”, “banca dati di immagini”.
  2. La qualità della descrizione non elevata condiziona negativamente il recupero delle immagini (ricordiamoci che i motori di ricerca cercano appunto parole associate ad immagini!).
  3. Percentuale di documenti accessibili on line è ancora molto ridotta rispetto a quelli disponibili per la consultazione locale.
  4. Difficoltà nella ricerca: “è richiesta la capacità di usare strumenti e strategie senza disporre di soluzioni semplici, occorre aver chiaro il tipo e l’immagine che si sta cercando, le sue finalità di impiego, i requisiti di qualità… Inoltre, si cerca una immagine oppure un’insieme di immagini? Considerando l’insieme delle variabili potremmo fare più correttamente uso in certi casi di un motore di ricerca, in altri di una directory, in altri ancora di un VRD di risorse di immagini, oppure in caso di risposta negativa chiedere aiuto ad una biblioteca per l’individuazione di ciò che si cerca”. Caterina Ferri, Stefano Gambari, Biblioteche di immagini tra condivisione e virtualità, “Biblioteche oggi”, n. 6, 2005, p. 44-60.

Fatta questa premessa, quali sono i più diffusi motori di ricerca per le immagini?

Piu’ della metà degli utenti della rete sembrano preferire Google immagini, perche?

  1. Ampiezza dell’archivio:  Google non ci dice con esattezza il numero di immagini indicizzate, ma da uno studio del JISC digital media, l’archivio sembra essere enorme, ben più grande di quello di Yahoo. Google limita la visione alle prime 1000 immagini ed in genere funziona bene il criterio di rilevanza, infatti riesce a presentare nelle prime 2 pagine le immagini che maggiormente rispondono ai criteri di ricerca.
  2. Ricerca facile e veloce.
  3. Possibilità di limitare la ricerca per tipi di contenuti (volti, foto, disegni ecc.) per colore dominante, per dimensioni.

Ma ci sono anche degli svantaggi:

  1. In Google immagini il recupero delle immagini avviene attraverso una “stringa di testo”, ossia con una ricerca effettuata con parole, quindi i risultati dipendono dalla qualità delle informazioni testuali associate all’immagine (nome del file immagine, testo in prossimità dell’immagine, titolo della pagina, attributo ALT nel codice HTML). In pratica i sofisticati algoritmi di Google non fanno altro che “indovinare” il contenuto delle immagini perché il linguaggio con cui ricercano non è quello dell’immagine.
  2. Google non indicizza tutte le immagine del web, non scandaglia il Web invisibile.
  3. A Google ci vogliono settimane per indicizzare l’intero web, per cui quando noi facciamo la ricerca di immagini non la facciamo sul web ma in archivi che inevitabilmente sono gia’ datati e che collegano la stringa di ricerca con thumbnail gia’ preconfezionate. Infatti vi sarà capitato di cliccare su tumbnails collegati a link non piu’ esistenti, oppure cercare in un sito proprio quella immagine che non esiste più.

Proviamo a fare una ricerca su Google immagini con Fallingwater house e Frank LLoyd Wright. Questa ricerca ci porta subito nel merito della qualità delle immagini (non tutte sono della stessa qualità e molte sono di scarsa qualità) e al problema del copyright. Infatti le immagini che troviamo su Google sono coperte dal copyright, solo una piccola parte sono libere e quindi utlilizzabili. In piu’ per capire se una immagine è tutelata ci vuole molto tempo perché dobbiamo entrare nel sito nel quale sono pubblicate e trovare le informazioni sul copyright. Se non troviamo informazioni  è necessario comunque chiedere l’autorizzazione di utilizzo al gestore del sito.

Segnaliamo ora altri motori per la ricerca di immagini ed indichiamo quei motori che utilizzano un archivio proprio da quelli che sfruttano archivi di altri motori:

Alcuni motori di ricerca di immagini con archivio proprio

… e altri che sfruttano gli archivi di altri motori

Alcune semplici indicazioni:

  • Ask è interessante per i suggerimenti per estendere o precisare la ricerca (provare con Fallingwater house);
  • Yahoo ha inglobato Flickr (sito per la condivisione di immagini) per cui molte immagini sono ricavate da questo archivio.

Che cosa sono i siti per la condivisione di immagini?

Sono siti in cui è possibile caricare su un server le foto in formato digitale e, più in generale, ogni tipo di file in formato immagine (jpg, png, gif) per poter essere visualizzato pubblicamente oppure no.

Esistono molti siti per la condivisione di immagini, il più famoso è Flickr, oppure anche Picasa di Google (che ora consente di condividere direttamente su Google+).

Soffermiamoci su  Flickr. Quali sono i vantaggi ?

  1. Chiunque può condividere le sue foto, dall’appassionato allo studente allo studioso!
  2. Se un utente carica le proprie immagini e non inserisce informazioni sul copyright, le immagini pubblicate su Flickr risultano automaticamente protette da copyright (ossia non è possibile usare la foto perchè tutti i diritti sono riservati). È però possibile pubblicare le proprie opere riservandosi solo alcuni diritti previsti dalla legge sul diritto d’autore, selezionando una delle licenze Creative Commons. In questo modo si può consentire, ad esempio, la copia, la riproduzione in pubblico o la modifica delle fotografie.
  3. Ricerca per gruppi: selezionando la modalità di ricerca per gruppi ed inserendo, ad esempio, la parola architettura abbiamo risultati interessanti come il gruppo sull’architettura contemporanea in Italia, oppure quello sull’architettura razionalista.

…e gli svantaggi

  1. Purtroppo chiunque pubblichi le foto potrà taggarle con qualsiasi parola e conseguentemente i nomi degli edifici potranno essere inseriti in qualsiasi lingua e non con il loro nome formale.
  2. La qualità delle foto è assai varia: da quelle scattate con la reflex digitale e cavalletto a quelle con il telefonino…

Per finire volevamo segnalare il progetto di Flickr intitolato The Commons al quale hanno aderito molte prestigiose istituzioni pubblicando alcune collezioni di fotografie o disegni conservate nei propri archivi a scopo promozionale. Ad esempio il Getty Institute ha pubblicato tre album contenenti cartoline dei primi del Novecento con immagini relative agli edifici di Algeri.

Nel prossimo post parleremo dei repertori di siti per la ricerca di immagini.


Mediateca Roma: il nuovo progetto multimediale delle Biblioteche di Roma e Cinecittà Luce

24 febbraio 2010

Qualche giorno fa abbiamo parlato in un post dell’archivio Luce e dell’importanza del documento multimediale per la ricerca architettonica. Oggi volevamo presentare Mediateca Roma, un progetto multimediale che nasce dalla collaborazione tra Biblioteche di Roma e Cinecittà Luce, il cui  fine principale è la valorizzazione della storia e della cultura del Comune di Roma. La caratteristica peculiare del progetto risiede nel far conoscere ed interagire l’utente con i documenti multimediali relativi al territorio.

Il portale – in versione beta fino al 1 marzo – illustra e mette a disposizione in modalità streaming on demand tutti i materiali audiovisivi e fotografici dell’archivio Storico Luce riguardanti la città di Roma, integrandoli con i materiali audiovisivi prodotti da Biblioteche di Roma.

L’archivio Luce, per il portale Mediateca  Roma, ha reso disponibile un notevole patrimonio quantificabile in  13.636 servizi di cinegiornali, 763 documentari, 562 repertori e 31.547 fotografie che raccontano Roma attraverso il Novecento.
L’area delle Biblioteche di Roma oltre a rendere disponibile un vasto archivio audiovisivo di materiali prodotti, si pone l’obiettivo di essere “testata giornalistica” per proposte e approfondimenti di notizie concernenti temi ed eventi promossi e organizzati dal sistema bibliotecario comunale e dai suoi partner.

Fin dalla home page è possibile interrogare simultaneamente i dati dell’archivio Luce e delle biblioteche di Roma, recuperando in un’unica pagina di consultazione le informazioni descrittive sulla documentazione  disponibile.

Interessanti, per la ricerca architettonica, i percorsi tematici dell’archivio Luce che guidano l’utente nella navigazione del  ricchissimo patrimonio iconografico attraverso una selezione di documenti, illustrata da testi di approfondimento, alcuni dei quali riguardano:

  • Le ville di Roma;
  • La Roma archeologica;
  • La Roma dei quartieri;
  • Attraverso Roma: l’evoluzione del trasporto pubblico;
  • Chiese, piazze e monumenti della Città eterna;
  • Il cinema a Roma;
  • La Roma di Mussolini;
  • I palazzi del potere.

In homepage, nella colonna di sinistra, si valorizzano percorsi e ricerche di notevole interesse: ne “la citta raccontata” l’archivio Luce presenta 12 racconti d’autore su Roma,  dagli anni Trenta agli anni Cinquanta;  “in galleria”  le immagini  sulle mostre d’arte  promosse a Roma nel Novecento.

Per concludere volevamo segnalare che anche Firenze ha sede la  Mediateca regionale Toscana (Via San Gallo 25, Firenze). Il centro di documentazione possiede una videoteca di 8.000 film d’autore e 3000 documentari di vario genere, oltre alla biblioteca con 8.000 titoli di libri su cinema, video, televisione; l’emeroteca con350 titoli di periodici specializzati sul cinema, i
manifesti 5.000 foto e manifesti di film; i fondi monografici “Pier Paolo Pasolini” e “Pio Baldelli”, la discoteca 4.500 dischi in vinile di musica del periodo tra le due guerre e cd musicali 300 cd di colonne sonore dei film.



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