Le carte del restauro: testi on-line

5 settembre 2012

Le carte del restauro sono documenti di sintesi, presentati solitamente nell’ambito di conferenze internazionali, che codificano i principi e le prescrizioni elaborate nel corso del tempo al fine di guidare e regolamentare gli interventi di restauro.

Di seguito abbiamo elencato alcune delle tappe più importanti di questo percorso di definizione teorica e metodologica, citando oltre ai documenti internazionali anche le direttive ufficiali dello Stato italiano  (i link al testo completo rimandano al sito dell’ICOMOS-International Council on Monuments and Sites ed a quello della SBAPGE-Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria):

Tutti i testi elencati, insieme ad altri documenti rilevanti, sono raccolti nel volume curato da Olimpia Niglio Le carte del restauro, di cui è disponibile on-line un’anteprima (tra i testi visualizzabili, segnaliamo la cosiddetta Carta del 1883, il documento presentato da Camillo Boito all’interno del 5. Congresso degli ingegneri ed architetti italiani).

Altri testi utili (disponibili in Biblioteca):

  • Francesco Gurrieri, Restauro e conservazione. Carte del restauro, norme, convenzioni e mozioni sul patrimonio architettonico ed artistico, Polistampa, 1992
  • Se e come aggiornare le carte del restauro. Vol. 2, Betagamma, 1996
  • Giuseppe Cristinelli, La Carta di Cracovia 2000. Principi per la conservazione e il restauro del patrimonio costruito, Marsilio, 2002


RES.I : la banca dati dei restauratori italiani

30 agosto 2012

La banca dati RES.I (REStauratori Italiani) è stata realizzata nell’ambito del progetto ASRI (Archivio Storico Nazionale e Banca dati dei Restauratori Italiani) per iniziativa dell’Associazione Giovanni Secco Suardo.

Essa raccoglie informazioni bio-bibliografiche relative ai restauratori italiani ed alle figure di contesto, ai loro interventi di restauro ed alle opere oggetto d’intervento; le schede, inoltre, possono essere corredate da documenti digitalizzati e multimediali.

Ad oggi, si tratta di circa 1.300 profili biografici (restauratori, conservatori, sovrintendenti, studiosi e specialisti del restauro) e 6.000 schede di interventi, relativi ad oltre 3.800 opere.  L’arco cronologico coperto va dal 18. al 21. sec. (per quanto riguarda i profili biografici), mentre la datazione delle opere oggetto degli interventi di restauro schedati va dal 100 a.C. fino al 1943.

Tutte le informazioni presenti nel database sono ottenute da fonti edite (libri, articoli, pubblicazioni, etc) ed inedite (documenti d’archivio, pubblici e privati) e sono frutto di specifiche ricerche di singoli studiosi e/o di gruppi di ricerca universitari.  In ogni scheda, il campo Fonti/Documenti/Bibliografia fornisce una lista di tutte le fonti che sono state consultate.

La banca dati RES.I è aperta alla libera consultazione, previa autenticazione secondo le istruzioni contenute nella pagina Consulta RES.I.   E’ possibile stampare o scaricare informazioni a scopo di studio/ricerca personale, non commerciale, assicurando che la fonte delle informazioni sia correttamente citata.


Artesalva: Architettura, tecnologia, salvaguardia e valorizzazione degli immobili storici

12 luglio 2012

Il progetto Artesalva (Architettura, Tecnologia, Salvaguardia e Valorizzazione degli immobili storici), finanziato dalla Regione Toscana e supportato dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, si propone di “analizzare, valorizzare e diffondere la conoscenza dei beni immobili di interesse storico-artistico, di proprietà pubblica e privata, nel caso in cui si trovino in stato di abbandono e degrado”, presenti sul territorio toscano.
Più in dettaglio, gli obiettivi della ricerca sono:

  • ricostruire le vicende storiche, le dinamiche di abbandono e di degrado relative ad alcuni immobili pubblici e privati;
  • analizzare i cambiamenti strutturali e funzionali di questi beni dalle origini ad oggi;
  • documentare e visualizzare attraverso la computer grafica 2D e 3D sia le strutture architettoniche che gli elementi decorativi di particolare pregio, con un focus particolare sulle loro condizioni di conservazione;
  • divulgare i dati della ricerca attraverso strategie comunicative innovative, per suscitare l’interesse pubblico e privato verso un recupero strutturale e funzionale di questi immobili degradati e per trasmettere la consapevolezza che i valori identitari possono divenire fattore di ristrutturazione economica locale.

Gli immobili selezionati nell’ambito della ricerca sono i seguenti:

– Certosa di Calci
– Badia camaldolese a Volterra
– Villa L’Ambrogiana a Montelupo Fiorentino
– Fortezza delle Verrucole a San Romano (LU)

Per ognuno di questi immobili, la scheda corrispondente,consultabile on-line, è articolata nelle seguenti sezioni:

  • Storia
  • Collocazione
  • Fonti
  • Cronologia
  • Linkografia
  • Visite Virtuali
  • Degrado
  • Riusi
  • Contributi e Interventi

E’ prevista anche la realizzazione di una banca dati contenente le fonti archivistiche raccolte all’interno del progetto relativamente alle fasi di costruzione, trasformazione, riuso e abbellimento dei quattro immobili.

Sito web:  http://artesalva.isti.cnr.it/


Risorse bibliografiche per la conservazione ed il restauro

26 agosto 2010

Segnaliamo in questo post alcune interessanti banche dati bibliografiche, liberamente accessibili on-line, dedicate alla conservazione ed al restauro.

BCIN – Bibliographic Database of the Conservation Information Network <http://www.bcin.ca/>

è la più importante banca dati bibliografica in materia.
Contiene circa 200.000 citazioni bibliografiche, che riuniscono il posseduto delle biblioteche di sei importanti istituti: Getty Conservation Institute, Canadian Conservation Institute, Smithsonian Institution, ICOMOS, ICOM and ICCROM. Le citazioni si riferiscono a varie tipologie documentarie: libri, periodici, articoli di riviste, materiali audiovisivi e letteratura grigia.
In particolare, BCIN comprende al suo interno la banca dati bibliografica AATA on line (Abstracts of International Conservation Literature).
Sono disponibili un servizio di document delivery (per informazioni: http://www.bcin.ca/English/document_delivery.html) ed Ask a librarian (http://www.bcin.ca/English/ask.html).

BMUSE – Museum Bibliography <http://www.pro.rcip-chin.gc.ca/bd-dl/bmuse-eng.jsp>

è una banca dati bibliografica specializzata in museologia e museografia. Contiene circa 25.000 citazioni bibliografiche, che riuniscono il posseduto delle biblioteche di tre istituti: UNESCO-ICOM Museum Information Centre, Canadian Conservation Institute (CCI), e Direction des Musées de France (DMF).

Heritage Law Bibliography <http://www.pro.rcip-chin.gc.ca/bd-dl/blp-hlb-eng.jsp>

è una bibliografia internazionale dedicata alla legislazione sulla tutela e la conservazione dei beni culturali e naturali, relativa ad oltre 100 paesi. E’ compilata da esperti del settore, afferenti al Canadian Heritage Information Network.


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