Het Nieuwe Instituut Search portal

24 agosto 2017

L’Het Nieuwe Instituut, con sede a Rotterdam, nasce nel 2013 dalla fusione di tre realtà: Netherlands Architecture Institute; Premsela – Netherlands Institute for Design and Fashion e Virtueel Platform. La collezione dell’Istituto comprende 1.4 milioni di disegni, 300.000 fotografie e 3.000 modelli proenienti dagli archivi di architetti e urbanisti olandesi, oltre ad una biblioteca con 70.000 volumi tra libri e riviste.

Il Search Portal offre un unico punto di accesso per la consultazione della vasta collezione dell’istituto: 685 archivi, 13.218 oggetti (plastici, modelli, ecc.), 130.824 pubblicazioni, 15.899 schede biografiche, 34.566 progetti.

>> https://zoeken.hetnieuweinstituut.nl/en//

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Guida alla consultazione del Catasto generale toscano

6 luglio 2016

La guida alla consultazione del Catasto generale toscano, disponibile sul sito dell’Archivio di Stato di Firenze, illustra alcuni possibili percorsi di ricerca ed in particolare come:

  • ricercare un immobile a partire dal numero di particella
  • ricercare un immobile a partire dal nome di un proprietario
  • ricercare un immobile senza conoscere né particella né proprietario

Sito web: http://www.archiviodistato.firenze.it/catastotoscano/index.html


Spazi della follia

14 settembre 2015
Ospedale psichiatrico di Volterra. Veduta del manicomio nel 1910 (Credits: Spazi della follia)

Ospedale psichiatrico di Volterra. Veduta del manicomio nel 1910

Il portale Spazi della follia, inserito all’interno della rete archivistica nazionale, presenta i risultati della ricerca I complessi manicomiali in Italia tra Otto e Novecento. Atlante del patrimonio storico-architettonico ai fini della conoscenza e della valorizzazione, sviluppato da ricercatori della Seconda Università di Napoli (coordinamento nazionale), dei Politecnici di Milano e Torino, delle Università di Camerino, Palermo, Pisa e Reggio Calabria.

Il Portale fornisce, per ciascuno degli ex ospedali psichiatrici pubblici del territorio nazionale, dati criticamente vagliati di duplice natura: dati storici sull’origine e sulle trasformazioni edilizie, desunti da fonti a stampa coeve (articoli, contributi scientifici, atti amministrativi e relazioni tecniche) e dal ricco e in gran parte inesplorato patrimonio di fonti archivistiche – documentarie e iconografiche – di diversa provenienza (archivi di Stato, archivi provinciali, archivi ASL, archivi di enti o di singoli professionisti, biblioteche storiche o specializzate); dati attuali, acquisiti mediante indagini dirette, inerenti la proprietà, la destinazione d’uso, il regime di tutela e i vincoli, la condizione urbanistica, la consistenza, i caratteri tipologici, architettonici e costruttivi, lo stato di conservazione.  […]

Le schede, contrassegnate da codice ISBN, forniscono i dati fondamentali di ciascun complesso manicomiale, individuato mediante il titolo in uso all’atto della dismissione. Le schede sono articolate in cinque sezioni: I. Dati identificativi (denominazione e destinazione d’uso, localizzazione geografico-amministrativa, proprietà e vincoli, caratteri urbani e territoriali, cronologia); II. Dati storici (sedi precedenti, sezioni distaccate e succursali, origine, fasi costruttive); III. Dati architettonici (estensione, tipologia, stato di conservazione); IV. Iconografia (carte topografiche e mappe, disegni e vedute, fotografie); V. Bibliografia e fonti archivistiche.

Sono inoltre previsti eventuali contributi di approfondimento, inseriti come allegati in formato pdf e scaricabili previo accreditamento, che sviluppano in extenso le informazioni storico-architettoniche, l’iconografia, la bibliografia, le fonti documentarie e l’analisi architettonica e costruttiva dei singoli elementi del complesso (fonte: http://www.spazidellafollia.eu/).

Sito web:  http://www.spazidellafollia.eu/


Archivi in Toscana

1 settembre 2015
foto archivio Ginori-Lisci

Archivio Ginori-Lisci

Il portale Archivi in Toscana, promosso da Regione Toscana e Soprintendenza Archivistica della Toscana, in collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa, si presenta come un punto di accesso unitario ed integrato al patrimonio archivistico presente nel territorio toscano.

La ricerca degli archivi può essere effettuata per tipologia (es. archivi di persone e famiglie, archivi fotografici ed audiovisivi, archivi del lavoro, archivi della sanità, ecc.), per strumento di consultazione (sistemi informativi e banche dati, inventari e guide, biblioteca digitale), tramite percorsi tematici pubblicati a scadenza mensile.

Sito web: http://www.archivitoscana.it/

 


SIUSA – Gli archivi della Toscana

29 giugno 2015

siusaSIUSA – Gli archivi della Toscana si propone come punto di accesso alle informazioni sul patrimonio archivistico presente nella regione Toscana, vigilato dalla Soprintendenza Archivistica per la Toscana.

Il patrimonio archivistico non statale, pubblico e privato, conservato al di fuori degli archivi di Stato italiani, e sul quale si esercita l’attività di tutela delle Soprintendenze Archivistiche, è descritto nel Sistema Informativo Unificato delle Soprintendenze Archivistiche (SIUSA), sviluppato dalla Direzione Generale per gli Archivi in collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa.

Sito webhttp://siusa.archivi.beniculturali.it/reg-tos/

Sul sito del SIUSA sono disponibili anche altri percorsi regionali:

http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?RicVM=percorsi_reg


AST Archivi storici toscani

9 aprile 2015

ASTArchivi Storici Toscani (AST) è un progetto della Regione Toscana, realizzato dalla Scuola Normale Superiore, che si propone la digitalizzazione e la pubblicazione in rete di inventari a stampa degli archivi storici comunali toscani.

>> http://ast.sns.it/

Oltre a recuperare i contenuti e gran parte dell’assetto editoriale dei volumi editi, AST permette di consultare in un unico ambiente le descrizioni di complessi archivistici, soggetti produttori (enti, persone, famiglie) e istituti di conservazione: ciò consente una ricerca e un recupero comuni, indipendentemente dagli inventari in cui le descrizioni sono state pubblicate, e offre in consultazione un vero e proprio sistema integrato di fonti per lo studio della storia toscana, costituito nel suo insieme dai patrimoni conservati negli archivi comunali. […]
Attualmente sono stati recuperati sessanta inventari di archivi storici comunali situati nelle province di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa e Carrara, Pisa, Pistoia, Prato e Siena. Altri inventari sono in corso di recupero e saranno progressivamente inseriti nel sistema. (fonte: http://ast.sns.it/)


Archivio disegni Giovanni Michelucci

28 gennaio 2015

michelucci400E’ on-line l’archivio Disegni Giovanni Michelucci, realizzato dalla Fondazione Giovanni Michelucci di Fiesole, in collaborazione con il Centro di documentazione Giovanni Michelucci di Pistoia.

La banca dati raccoglie 2167 schede illustrate dei disegni dell’architetto dal 1935 al 1990, riferiti a circa 70 progetti o raccolte, di proprietà della Fondazione Michelucci di Fiesole (1233) e del Comune di Pistoia (934).

Ogni scheda riporta il numero di inventario, l’opera di riferimento, la descrizione, le iscrizioni e le caratteristiche dell’unità archivistica (tecnica, supporto, dimensioni). La ricerca è possibile per numero di inventario, attraverso la consultazione della lista delle opere e raccolte, tramite la denominazione, il luogo o l’anno di riferimento.

Il database è in fase di test per il rilascio della versione definitiva e sarà presentato domani giovedì 29 gennaio 2015 al MAXXI architettura di Roma nell’ambito del Forum AAA Italia – Strategie di tutela e valorizzazione degli archivi di architettura.

Il corpus dei disegni a mano libera costituisce il patrimonio più autentico dell’originalità creativa di Giovanni Michelucci e la testimonianza più autorevole di quello spirito di libertà interiore e creativa con cui egli affrontava le sfide progettuali. I disegni autografi, frutto di una straordinaria energia grafica, costituiscono una preziosa documentazione del fare architettonico di Michelucci e ne rappresentano la trascrizione grafica intuitivaintellettiva come momento di nascita e sviluppo dell’idea progettuale e come momento di verifica delle spazialità immaginate. Sono disegni realizzati a matita, penna e inchiostro, talvolta a pennello, con qualche velatura di acquerello, attraverso condensazione e rarefazione di segni, un tratto grafico più diffuso o insistito, più nervoso o disteso (http://db.michelucci.it/archivi/disegni/)

Oltre all’archivio Disegni, il fondo archivistico di Giovanni Michelucci si articola in ulteriori serie documentali:

serie Disegni geometrici (in corso di digitalizzazione)
– serie Corrispondenza
serie Lezioni universitarie
– serie Fotografie

Ad essa si affianca la serie speciale Giovanni Michelucci Fotografo, dedicata alle fotografie realizzate direttamente dall’architetto.


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