Spazi della follia

14 settembre 2015
Ospedale psichiatrico di Volterra. Veduta del manicomio nel 1910 (Credits: Spazi della follia)

Ospedale psichiatrico di Volterra. Veduta del manicomio nel 1910

Il portale Spazi della follia, inserito all’interno della rete archivistica nazionale, presenta i risultati della ricerca I complessi manicomiali in Italia tra Otto e Novecento. Atlante del patrimonio storico-architettonico ai fini della conoscenza e della valorizzazione, sviluppato da ricercatori della Seconda Università di Napoli (coordinamento nazionale), dei Politecnici di Milano e Torino, delle Università di Camerino, Palermo, Pisa e Reggio Calabria.

Il Portale fornisce, per ciascuno degli ex ospedali psichiatrici pubblici del territorio nazionale, dati criticamente vagliati di duplice natura: dati storici sull’origine e sulle trasformazioni edilizie, desunti da fonti a stampa coeve (articoli, contributi scientifici, atti amministrativi e relazioni tecniche) e dal ricco e in gran parte inesplorato patrimonio di fonti archivistiche – documentarie e iconografiche – di diversa provenienza (archivi di Stato, archivi provinciali, archivi ASL, archivi di enti o di singoli professionisti, biblioteche storiche o specializzate); dati attuali, acquisiti mediante indagini dirette, inerenti la proprietà, la destinazione d’uso, il regime di tutela e i vincoli, la condizione urbanistica, la consistenza, i caratteri tipologici, architettonici e costruttivi, lo stato di conservazione.  […]

Le schede, contrassegnate da codice ISBN, forniscono i dati fondamentali di ciascun complesso manicomiale, individuato mediante il titolo in uso all’atto della dismissione. Le schede sono articolate in cinque sezioni: I. Dati identificativi (denominazione e destinazione d’uso, localizzazione geografico-amministrativa, proprietà e vincoli, caratteri urbani e territoriali, cronologia); II. Dati storici (sedi precedenti, sezioni distaccate e succursali, origine, fasi costruttive); III. Dati architettonici (estensione, tipologia, stato di conservazione); IV. Iconografia (carte topografiche e mappe, disegni e vedute, fotografie); V. Bibliografia e fonti archivistiche.

Sono inoltre previsti eventuali contributi di approfondimento, inseriti come allegati in formato pdf e scaricabili previo accreditamento, che sviluppano in extenso le informazioni storico-architettoniche, l’iconografia, la bibliografia, le fonti documentarie e l’analisi architettonica e costruttiva dei singoli elementi del complesso (fonte: http://www.spazidellafollia.eu/).

Sito web:  http://www.spazidellafollia.eu/

Annunci

Archivi in Toscana

1 settembre 2015
foto archivio Ginori-Lisci

Archivio Ginori-Lisci

Il portale Archivi in Toscana, promosso da Regione Toscana e Soprintendenza Archivistica della Toscana, in collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa, si presenta come un punto di accesso unitario ed integrato al patrimonio archivistico presente nel territorio toscano.

La ricerca degli archivi può essere effettuata per tipologia (es. archivi di persone e famiglie, archivi fotografici ed audiovisivi, archivi del lavoro, archivi della sanità, ecc.), per strumento di consultazione (sistemi informativi e banche dati, inventari e guide, biblioteca digitale), tramite percorsi tematici pubblicati a scadenza mensile.

Sito web: http://www.archivitoscana.it/

 


SIUSA – Gli archivi della Toscana

29 giugno 2015

siusaSIUSA – Gli archivi della Toscana si propone come punto di accesso alle informazioni sul patrimonio archivistico presente nella regione Toscana, vigilato dalla Soprintendenza Archivistica per la Toscana.

Il patrimonio archivistico non statale, pubblico e privato, conservato al di fuori degli archivi di Stato italiani, e sul quale si esercita l’attività di tutela delle Soprintendenze Archivistiche, è descritto nel Sistema Informativo Unificato delle Soprintendenze Archivistiche (SIUSA), sviluppato dalla Direzione Generale per gli Archivi in collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa.

Sito webhttp://siusa.archivi.beniculturali.it/reg-tos/

Sul sito del SIUSA sono disponibili anche altri percorsi regionali:

http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?RicVM=percorsi_reg


L’Archivio storico Pirelli

16 ottobre 2014

L’Archivio storico Pirelli raccoglie immagini, documenti e oggetti di design dei 138 anni di storia industriale del gruppo, dal 1872 a oggi. Dal sito web è possibile effettuare la ricerca di documenti, fotografie, disegni e video per parola chiave, anno, tipologia.

L’intera collezione della rivista Pirelli (1948-1972) è stata digitalizzata ed è consultabile liberamente.

 

pirelli_bicocca

Veduta dello stabilimento Pirelli di Milano Bicocca (Gabriele Basilico – 1985)

 


La collezione digitalizzata del Département des Estampes et de la Photographie della BNF

28 maggio 2012

Il Département des Estampes et de la Photographie della Biblioteca nazionale di Francia conserva una delle più ricche e belle raccolte di immagini del mondo: circa 15 milioni di documenti tra disegni, stampe, fotografie, manifesti, ecc.).    Una parte di questi sono stati digitalizzati e resi disponibili liberamente on-line sul sito di Gallica, la biblioteca digitale della BNF.

All’interno di questa  ricchissima collezione, ci limitiamo a segnalare la sezione relativa all’architettura e all’urbanistica.

Dal blog di Gallica:

L’importance des fonds d’architecture et des collections topographiques au sein du département des Estampes et de la photographie justifie de fait leur présence sur Gallica.

À ce compte, la collection Destailleur, acquise entre 1890 et 1895, et comportant plus de 4900 vues dessinées de Paris et des provinces de France, s’impose.

La collection Chauvet, riche de 1400 dessins de Paris et ses environs à la fin du XIXe siècle viendra sous peu la compléter en ligne.

Les plans de bâtiments jésuites, comprenant plus d’un millier de plans et projets de bâtiments de la Compagnie de Jésus datant principalement des XVIe et XVIIe siècles, associés aux dessins du frère jésuite Martellange, constituent également un ensemble d’importance.

Primordial pour l’histoire de l’architecture européenne, le fonds du cabinet Robert de Cotte, constitué de dessins et plans de ce dernier, mais aussi de Jules-Hardouin Mansart, est actuellement en cours de numérisation. Près de 1800 documents sont d’ores et déjà visibles en ligne. Courant 2012, les dessins et plans d’Henri Labrouste, architecte, notamment, de la Bibliothèque nationale, seront eux-aussi numérisés.

Vous pouvez aussi admirer ces « choses curieuses à voir » que sont les vues d’optique, très en vogue au XVIIIe, sur Gallica.   Au nombre de 600, elles donnent à voir, avec l’illusion du relief, les grandes villes, leurs monuments et lieux les plus illustres.

Enfin, les volumes des « Voyages pittoresques et romantiques dans l’ancienne France » par Taylor et Nodier, riches recueils d’impressions de voyage et de planches lithographiées, sont numérisés et seront très prochainement accessibles sur Gallica.


Il Fondo Mario Ridolfi all’Accademia di San Luca

7 giugno 2011

Segnaliamo oggi il sito web dedicato al Fondo Mario Ridolfi conservato presso l’Accademia Nazionale di San Luca:

www.fondoridolfi.org

 Sul sito web, oltre a notizie bio-bibliografiche sull’architetto, è possibile consultare le schede delle opere e dei progetti, molte delle quali corredate dalla riproduzione digitale di disegni e fotografie.

Il Fondo Ridolfi-Frankl-Malagricci conservato presso l’Accademia Nazionale di San Luca costituisce l’insieme documentario più completo dell’attività professionale dell’architetto romano svolta nell’arco di circa sessanta anni, dal 1923 al 1984, molti dei quali condivisi con Wolfgang (Volfango) Frankl e Domenico (Mimmo) Malagricci.
Il Fondo, che comprende circa 10.000 items tra disegni, documenti, fotografie, lastre e negativi fotografici a testimoniare la quasi totalità delle opere progettate e realizzate da Ridolfi, è stato dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio il 30 settembre 1995. […]

Il progetto di riproduzione in formato digitale dei disegni del Fondo è stato avviato nel 2006 in seguito a un finanziamento erogato all’Accademia Nazionale di San Luca dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanee (MBCA-DARC) per la valorizzazione del patrimonio degli archivi degli architetti del Novecento (convenzione siglata il 23 dicembre 2002).
La prima fase di informatizzazione, condotta da Giulio Malagricci con Fabrizio Latini, ha portato alla riproduzione di circa 2200 disegni afferenti a 51 opere. Una seconda fase, avviata nel 2009 e svolta con la collaborazione di Angelo Ferretti, ha visto il completamento delle riproduzioni per tutte le opere del nuovo regesto, per un totale di circa 800 elementi tra disegni, fotografie, lastre o negativi fotografici (da: www.fondoridolfi.org)


Reperire risorse archivistiche on-line

28 dicembre 2010

Abbiamo già avuto modo, in passato, di segnalare alcune risorse on-line dedicate agli archivi (per visualizzare i post, cliccare sul tag ‘archivi di architettura‘).   Oggi vorremo fare una rassegna delle principali fonti on-line per la ricerca archivistica, in modo da fornire un primo orientamento a chi sta cercando sul web questo tipo di documenti.

Per la precisione, in questo articolo ci dedicheremo alle risorse di carattere generale e in un post successivo ci concentreremo sui principali siti di interesse archivistico per l’architettura.

Per quanto riguarda l’Italia, dobbiamo innanzitutto menzionare la versione digitale della Guida generale degli Archivi di Stato, che descrive in maniera organica tutti i fondi archivistici conservati presso l’Archivio centrale dello Stato e gli Archivi di Stato istituiti in ogni  capoluogo di provincia.

La Guida è consultabile in formato PDF oppure tramite una banca dati, denominata Sistema Guida generale, che include la descrizione analitica dei singoli soggetti produttori ed offre un’interfaccia di ricerca particolarmente innovativa ed amichevole.

Accanto alla Guida, a livello centrale, esistono due sistemi informativi di riferimento: il SIAS ed il SIUSA.
Il SIAS, Sistema informativo degli Archivi di Stato, è una banca dati in continuo aggiornamento, che consente di effettuare ricerche sui documenti conservati dagli Archivi di Stato.
Il SIUSA, Sistema informativo unificato per le Soprintendenze archivistiche, consente invece l’accesso al patrimonio archivistico non statale, pubblico e privato, conservato al di fuori degli Archivi di Stato.

Il SIUSA offre anche la possibilità di navigare attraverso percorsi tematici, predisposti sulla base di progetti specifici, ad esempio: Archivi di personalità: censimento dei fondi toscani tra ’800 e ’900.  Esiste anche un percorso dedicato all’architettura, di cui parleremo più ampiamente nel secondo post.

Accanto a questi siti “centrali” esistono, poi, alcuni sistemi informativi gestiti autonomamente da singoli Archivi di Stato, ad esempio il SIASFI, il Sistema informatico dell’Archivio di Stato di Firenze.

A quale tipo di informazioni si può accedere tramite questi sistemi informativi?
Generalmente si recuperano informazioni relative ai soggetti produttori e agli enti conservatori, ai fondi archivistici nel loro complesso  e alla loro articolazione (sottofondi, serie, sottoserie, ecc.), agli strumenti di corredo disponibili per la consultazione.

Solo in alcuni casi, sono consultabili gli inventari on-line.

A livello internazionale, ci limitiamo a segnalare il vasto repertorio curato dall’Unesco, l’Unesco Archives Portal, dove è possibile consultare un nutrito elenco di istituzioni archivistiche di tutto il mondo.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: