BeWeb – Beni ecclesiastici in web

12 febbraio 2018

Logo del portale BeWebBeweb è un portale della Chiesa cattolica che consente di ricercare oltre 5 milioni di beni artistici, archivistici, edifici di culto, libri ed istituti culturali:

[…] è la vetrina che rende visibile il lavoro di censimento sistematico del patrimonio storico e artistico, architettonico, archivistico e librario portato avanti dalle diocesi italiane e dagli istituti culturali ecclesiastici sui beni di loro proprietà. È anche il luogo dove facilitare, attraverso approfondimenti tematici, condivisione di risorse e news, la comprensione e la lettura del patrimonio diocesano da parte di un pubblico ampio e non di soli specialisti.

E’ possibile effettuare una ricerca collettiva o interrogare separatamente:

  • Beni storici e artistici
  • Edifici di culto
  • Beni librari
  • Beni archivistici
  • Istituti culturali

I risultati della ricerca consistono di schede descrittive, più o meno dettagliate. Per le chiese, quando disponibile, è presente il link alla banca dati “Le chiese delle diocesi italiane“.  Per quanto riguarda invece il patrimonio bibliografico, in Beweb confluiscono tutte le collezioni di proprietà ecclesiastica descritte in SBN.

Sono disponibili anche percorsi tematici, come ad esempio: le cattedrali delle chiese in Italia, il battistero nella storia, le chiese moderne di Roma, ecc.

Si tratta di un lavoro in progress per cui la banca dati è in continuo aggiornamento.

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Catalogo on-line delle ville venete

17 novembre 2016

irvvIl catalogo on-line, curato dall’Istituto regionale delle Ville Venete, consente la consultazione delle schede catalografiche dei beni architettonici e ambientali del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Ogni scheda, corredata di immagini, riporta informazioni generali (localizzazione, riferimenti catastali, condizione giuridica, accessibilità…) ed una descrizione sintetica, comprendente riferimenti a: datazione, progettista, morfologia, destinazione d’uso, elementi decorativi. La ricerca è possibile sia da un indice geografico che da una maschera di ricerca che offre la possibilità di specificare numerosi criteri.

>> http://irvv.regione.veneto.it/index.php

Per approfondimenti sulla statuaria da giardino, eventualmente presente nelle ville venete, è possibile accedere ad uno specifico sito tematico: Atlante della Statuaria Veneta da Giardino.

 


Spazi della follia

14 settembre 2015
Ospedale psichiatrico di Volterra. Veduta del manicomio nel 1910 (Credits: Spazi della follia)

Ospedale psichiatrico di Volterra. Veduta del manicomio nel 1910

Il portale Spazi della follia, inserito all’interno della rete archivistica nazionale, presenta i risultati della ricerca I complessi manicomiali in Italia tra Otto e Novecento. Atlante del patrimonio storico-architettonico ai fini della conoscenza e della valorizzazione, sviluppato da ricercatori della Seconda Università di Napoli (coordinamento nazionale), dei Politecnici di Milano e Torino, delle Università di Camerino, Palermo, Pisa e Reggio Calabria.

Il Portale fornisce, per ciascuno degli ex ospedali psichiatrici pubblici del territorio nazionale, dati criticamente vagliati di duplice natura: dati storici sull’origine e sulle trasformazioni edilizie, desunti da fonti a stampa coeve (articoli, contributi scientifici, atti amministrativi e relazioni tecniche) e dal ricco e in gran parte inesplorato patrimonio di fonti archivistiche – documentarie e iconografiche – di diversa provenienza (archivi di Stato, archivi provinciali, archivi ASL, archivi di enti o di singoli professionisti, biblioteche storiche o specializzate); dati attuali, acquisiti mediante indagini dirette, inerenti la proprietà, la destinazione d’uso, il regime di tutela e i vincoli, la condizione urbanistica, la consistenza, i caratteri tipologici, architettonici e costruttivi, lo stato di conservazione.  […]

Le schede, contrassegnate da codice ISBN, forniscono i dati fondamentali di ciascun complesso manicomiale, individuato mediante il titolo in uso all’atto della dismissione. Le schede sono articolate in cinque sezioni: I. Dati identificativi (denominazione e destinazione d’uso, localizzazione geografico-amministrativa, proprietà e vincoli, caratteri urbani e territoriali, cronologia); II. Dati storici (sedi precedenti, sezioni distaccate e succursali, origine, fasi costruttive); III. Dati architettonici (estensione, tipologia, stato di conservazione); IV. Iconografia (carte topografiche e mappe, disegni e vedute, fotografie); V. Bibliografia e fonti archivistiche.

Sono inoltre previsti eventuali contributi di approfondimento, inseriti come allegati in formato pdf e scaricabili previo accreditamento, che sviluppano in extenso le informazioni storico-architettoniche, l’iconografia, la bibliografia, le fonti documentarie e l’analisi architettonica e costruttiva dei singoli elementi del complesso (fonte: http://www.spazidellafollia.eu/).

Sito web:  http://www.spazidellafollia.eu/


La Biblioteca di architettura di Firenze e la sua Scuola: suggerimenti bibliografici

9 settembre 2015

foto biblioSulla Biblioteca di architettura, l’unico contributo è quello di:

in particolare sulla storia della Biblioteca di urbanistica (ora definitivamente confluita nella biblioteca di architettura) e sulle sue collezioni:

poi sulle Biblioteche dell’Università di Firenze con qualche cenno anche a quella di architettura:

Informazioni su Palazzo San Clemente, con indicazioni bibliografiche approfondite sono disponibili:

– nella banca dati Repertorio delle architetture civili di Firenze a cura di Claudio Paolini. I libri consigliati negli approfondimenti sono tutti reperibili presso la Biblioteca di architettura dell’Università di Firenze.

Il rilievo del Palazzo è riportato nell’articolo di:
– Marco Jaff, Palazzo Guadagni. La struttura architettonica attraverso il rilievo, “Opus Incertum”, 3, 2007, p. 41-52
– le piante dei vari piani sono disponibili anche nella banca dati Archidis: fondo dei disegni tecnici del comune di Firenze

Sulla storia della Facoltà di architettura ora Scuola di architettura:

“Annuario della R. Scuola superiore di architettura di Firenze”, Firenze, Scuola superiore di architettura, anni 1930-1936 http://periodici.librari.beniculturali.it/PeriodicoScheda.aspx?id_testata=70&Start=0

Università degli studi di Firenze, “Annuario”, Firenze, Sansoni, poi, Ateneo Fiorentino, anni accademici 1938-1939; 1942-1943, 1960-1962, 1965-66; 1966-1967

Quinterio, Francesco, La fondazione della Facoltà di Architettura di Firenze, dal 1927 al 1936, con un regesto documentario del periodo 1927-1951, 1983, dattiloscritto conservato presso la Biblioteca di scienze tecnologiche, sede di architettura, Firenze

Koenig, Giovanni Klaus, La Facoltà di architettura negli anni delle grandi speranze (1944-1950), in, Storia dell’ateneo fiorentino contributi di studio, Firenze, F. & F. Parretti grafiche, [1986], p. 543-556, vol. 2

Gurrieri, Francesco, Lontana “Urbanitas”, in, Storia dell’ateneo fiorentino contributi di studio, Firenze, F. & F. Parretti grafiche, [1986], p. 557-562, vol. 2

Bonafede, Maria Elisabetta, La scuola fiorentina fra le due guerre genesi, figure e contributi nella cultura architettonica europea, Firenze, Print & service, c1993

Università degli Studi di Firenze, Guida alle sedi storiche della Facoltà di architettura, Firenze, Octavo F. Cantini, ©1996

Cresti, Carlo, Storia della Scuola e Istituto superiore di architettura di Firenze, 1926-1936, Firenze, A. Pontecorboli, stampa 2001

Gurrieri, Francesco; Zangheri, Luigi, La Facoltà di Architettura, in L’Università degli studi di Firenze 1924-2004, Firenze, L. S. Olschki, 2004, p. 493-513, vol. 2.

La Facoltà di architettura di Firenze tra tradizione e cambiamento atti del convegno di studi, Firenze, 29-30 aprile 2004, a cura di Gabriele Corsani e Marco Bini, Firenze, Firenze University press, 2007


Giardini e ville della Toscana

18 agosto 2015

Giardini in Toscana. Un viaggio attraverso la storia dei giardiniSul sito web della regione Toscana è consultabile la guida Giardini e ville della Toscana, organizzata per province e costituita da brevi schede informative sul oltre 160 giardini aperti al pubblico: “parchi e giardini che accompagnano e definiscono le grandi architetture del Rinascimento, i fasti seicenteschi, il romanticismo del XIX secolo per giungere a una autonoma vitalità legata al nostro tempo”.

Il repertorio può essere integrato con quello specificatamente dedicato alle ville e ai giardini medicei, sempre a cura della Regione Toscana (disponibile anche il catalogo scaricabile in formato pdf), nonchè con la pubblicazione (anch’essa completamente disponibile on-line in formato pdf)  Giardini in Toscana: un viaggio attraverso la storia dei giardini, a cura di Enrica Buccioni.


I fari della Sicilia

27 gennaio 2015

Faro di San Vito Lo Capo, immagine tratta dal sito CTA SiciliaIn questi giorni in biblioteca molti studenti ci chiedono informazioni sui fari della Sicilia, ecco i nostri suggerimenti bibliografici:

Catalogo dell’Università di Firenze

  • Bartolomei, Cristiana, L’architettura dei fari italiani, Firenze : Alinea, 2005-2006, 4 volumi, in particolare il vol. 4 riguarda i fari di Sicilia (Biblioteca architettura 725.340945 ARCHIT/4 fondo prestito ; c’e’ anche in Biblioteca nazionale centrale – Firenze e Biblioteca Marucelliana – Firenze). E’ possibile vedere un’anteprima su Google libri
  • Fatta, Francesca, Luci del Mediterraneo i fari di Calabria e Sicilia disegni, rilievi e carte storiche, Soveria Mannelli : Rubbettino, 2002 (Biblioteca architettura 623.8942 FATTF fondo prestito)

Catalogo SBN

  • Compagno, Gaetano; Compagno, Filippo,  I fari di Sicilia : fari e fanali di Sicilia e isole minori, [Palermo] Il faro, Associazione culturale, 2014 (Biblioteca centrale della Regione siciliana Alberto Bombace – Palermo)
  • Ragusa, Corrado, I fari tra mito e storia, “Kalós : arte in Sicilia : rivista bimestrale di cultura” , A.10, n.5-6 (sett.-dic.1998), p. 24-29 1998 (Biblioteca centrale della Regione siciliana Alberto Bombace – Palermo )
  • Falcone, Salvo, Lo Faro, Sara, Tusa, Sebastiano, Amoroso, Domenico, Dei fari e del mare : periplo dei fari di Sicilia, Caltagirone S. Di Pasquale, 2006 (Biblioteca nazionale centrale Firenze)
  • Bartolomei, Cristiana, Fari d’Italia, Arzignano Magnamare, 2009 (Biblioteca regionale universitaria – Messina; Biblioteca civica Attilio Hortis – Trieste, Biblioteca civica di Mestre – Venezia) Il libro è in acquisizione anche presso la Biblioteca di architettura
  • Vedute e descrizioni dei fari e semafori sulle coste d’Italia, Vol. 1 – 1877, a cura di Cristiana Bartolomei, Venezia, Magnamare, 2008 (Biblioteca Universitaria – Genova; Biblioteca regionale universitaria – Messina) Il libro è in acquisizione anche presso la Biblioteca di architettura

Infine segnaliamo il sito Servizio fari della Marina Militare che offre un repertorio dei Fari presenti in Italia.


Banca dati de L’industria delle costruzioni

20 novembre 2014

Contemporary  architecture  database è la banca de L’industria delle costruzioni, la rivista dell’ANCE – Associazione nazionale costruttori edili.
La banca dati, ad accesso libero e continuamente aggiornata, contiene testi ed immagini, tratti dalla rivista e dalla collana dei Quaderni de L’industria delle costruzioni.
E’ interrogabile per parola chiave, luogo, progettista, opera, categoria, tema, materiali e tecnologie innovative.

contemp_arch


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