Het Nieuwe Instituut Search portal

24 agosto 2017

L’Het Nieuwe Instituut, con sede a Rotterdam, nasce nel 2013 dalla fusione di tre realtà: Netherlands Architecture Institute; Premsela – Netherlands Institute for Design and Fashion e Virtueel Platform. La collezione dell’Istituto comprende 1.4 milioni di disegni, 300.000 fotografie e 3.000 modelli proenienti dagli archivi di architetti e urbanisti olandesi, oltre ad una biblioteca con 70.000 volumi tra libri e riviste.

Il Search Portal offre un unico punto di accesso per la consultazione della vasta collezione dell’istituto: 685 archivi, 13.218 oggetti (plastici, modelli, ecc.), 130.824 pubblicazioni, 15.899 schede biografiche, 34.566 progetti.

>> https://zoeken.hetnieuweinstituut.nl/en//

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Archivio disegni Giovanni Michelucci

28 gennaio 2015

michelucci400E’ on-line l’archivio Disegni Giovanni Michelucci, realizzato dalla Fondazione Giovanni Michelucci di Fiesole, in collaborazione con il Centro di documentazione Giovanni Michelucci di Pistoia.

La banca dati raccoglie 2167 schede illustrate dei disegni dell’architetto dal 1935 al 1990, riferiti a circa 70 progetti o raccolte, di proprietà della Fondazione Michelucci di Fiesole (1233) e del Comune di Pistoia (934).

Ogni scheda riporta il numero di inventario, l’opera di riferimento, la descrizione, le iscrizioni e le caratteristiche dell’unità archivistica (tecnica, supporto, dimensioni). La ricerca è possibile per numero di inventario, attraverso la consultazione della lista delle opere e raccolte, tramite la denominazione, il luogo o l’anno di riferimento.

Il database è in fase di test per il rilascio della versione definitiva e sarà presentato domani giovedì 29 gennaio 2015 al MAXXI architettura di Roma nell’ambito del Forum AAA Italia – Strategie di tutela e valorizzazione degli archivi di architettura.

Il corpus dei disegni a mano libera costituisce il patrimonio più autentico dell’originalità creativa di Giovanni Michelucci e la testimonianza più autorevole di quello spirito di libertà interiore e creativa con cui egli affrontava le sfide progettuali. I disegni autografi, frutto di una straordinaria energia grafica, costituiscono una preziosa documentazione del fare architettonico di Michelucci e ne rappresentano la trascrizione grafica intuitivaintellettiva come momento di nascita e sviluppo dell’idea progettuale e come momento di verifica delle spazialità immaginate. Sono disegni realizzati a matita, penna e inchiostro, talvolta a pennello, con qualche velatura di acquerello, attraverso condensazione e rarefazione di segni, un tratto grafico più diffuso o insistito, più nervoso o disteso (http://db.michelucci.it/archivi/disegni/)

Oltre all’archivio Disegni, il fondo archivistico di Giovanni Michelucci si articola in ulteriori serie documentali:

serie Disegni geometrici (in corso di digitalizzazione)
– serie Corrispondenza
serie Lezioni universitarie
– serie Fotografie

Ad essa si affianca la serie speciale Giovanni Michelucci Fotografo, dedicata alle fotografie realizzate direttamente dall’architetto.


Gli album di disegni di Filippo Juvarra on-line

10 giugno 2014

disegno JuvarraSono disponibili sul sito web di Palazzo Madama di Torino le immagini ad alta definizione degli album di disegni di Filippo Juvarra:

http://www.palazzomadamatorino.it/pagina3.php?id_pagina=649

La pubblicazione sul web dei disegni di Palazzo Madama arricchisce le opportunità di libera consultazione avviate dalla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino nel 2002 per i propri album con il Corpus juvarrianum: la digitalizzazione e la pubblicazione sul web consentono di rendere globalmente accessibili le opere e al tempo stesso di preservarle dall’usura e dai rischi connessi alla consultazione […]

Palazzo Madama possiede quattro album con legatura settecentesca in pelle con fregi d’oro, che compaiono nell’inventario del 1764 dell’Archivio particolare di Carlo Emanuele III di Savoia.
Con le dispersioni degli anni napoleonici i volumi passarono al conte Luigi Seyssel d’Aix, che era riuscito a recuperare parte della collezione del re, ma successivamente imboccarono strade diverse. Il secondo e il quarto, contenenti l’uno progetti di edifici torinesi e studi per archi di trionfo, stemmi, targhe e schizzi scenografici, l’altro repertori di modelli d’ornato per candelabri e vasi, furono acquistati dalla Città di Torino per il Museo nel 1921.

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Corpus dei disegni di architettura del Duomo di Milano

20 maggio 2014

OLYMPUS DIGITAL CAMERASegnaliamo oggi il progetto Corpus dei disegni di architettura del Duomo di Milano. Promosso dal Politecnico di Milano, si propone di ricomporre virtualmente e studiare l’intero corpus dei disegni di architettura del cantiere del Duomo di Milano di Età Moderna, così da renderli accessibili a tutti gli studiosi:

http://www.disegniduomomilano.it/page/home/

Le immagini sono una riproduzione autorizzata dei disegni e delle stampe originali. Ne è vietata ogni ulteriore riproduzione per qualsiasi uso, inclusi siti Web, senza il permesso della istituzioni che li conservano.

La maggior parte dei modelli e dei disegni architettonici prodotti per il Duomo di Milano è oggi andata perduta oppure è dispersa in decine di musei o fondazioni di tutto il mondo. Se ne è conservato solo un piccolo numero: circa 250 disegni e 4 modelli lignei. La storiografia, i diversi enti proprietari dei fogli superstiti e gli studiosi da molti anni lamentano la mancanza di un corpus sistematico che raccolga tutti i disegni di architettura del Duomo, in particolare quelli più antichi, elaborati tra il XIV e il XVIII secolo. La costituzione di una banca dati relativa ai disegni di architettura della cattedrale di Milano, d’intesa con le istituzioni proprietarie, gestibile e consultabile via internet e in grado, dunque, di ricongiungere virtualmente disegni sparsi nelle collezioni di tutto il mondo, impensabile sino a pochi anni fa, è oggi divenuta fattibile grazie alle nuove risorse tecnologiche. Raccogliere analiticamente tutta la produzione grafica architettonica relativa al Duomo significa poter disporre per la prima volta di uno strumento indispensabile, sia per lo studio dei singoli materiali, sia per l’approfondimento delle conoscenze sulle opere a cui i disegni si riferiscono e sulla cultura architettonica e artistica che li ha prodotti. La realizzazione del corpus, primo e importante risultato concreto della ricerca, consentirà inoltre per la prima volta di avere a disposizione una base, seppur legata a un singolo cantiere, sulla quale approfondire tematiche relative alla storia del disegno, agli strumenti e alle modalità di produzione, trasmissione, diffusione dei progetti, al loro utilizzo nel cantiere e ai loro rapporti formali e tecnici con altri contesti culturali.


Indice geografico-analitico dei disegni di architettura civile e militare esistenti nella R. Galleria degli Uffizi in Firenze (1885)

13 febbraio 2013

indice disegni ark UffiziOggi aggiungiamo al nostro scaffale di consultazione virtuale di architettura un’opera disponibile in full-text presso diverse biblioteche digitali on-line (es. Google books, Archive.org,  Europeana, Open Library ecc.):

Indice geografico-analitico dei disegni di architettura civile e militare esistenti nella R. Galleria degli Uffizi in Firenze (Roma : Presso i principali librai, 1885)

Il link segnalato rimanda al sito Archive.org, dove l’opera è consultabile  e scaricabile in vari formati (pdf, txt, epub, DjVu ed altri).

In uno dei prossimi articoli, parleremo anche del Progetto Euploos: il catalogo informatico del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi.


Disegni di fabbriche di Giuseppe Poggi

23 gennaio 2013

Giuseppe Poggi (1811-1901), autore di progetti e di ristrutturazioni di ville, palazzi e giardini per la nascente borghesia ottocentesca (come Villa Favard, Palazzo Gondi, Palazzo della Gherardesca ed altri), nel 1864 fu incaricato di studiare il nuovo assetto urbanistico di Firenze.

Poggi decise di abbattere le mura e realizzare i viali di circonvallazione, ispirati ai boulevards parigini, raccordati da scenografiche piazze: Piazza Beccaria, Piazza della Libertà con le antiche porte trecentesche, Piazzale Donatello con il cimitero degli inglesi, Piazza San Niccolò, Piazzale Michelangelo. Con il suo piano, Poggi ha segnato profondamente la nuova struttura della città, ridisegnandone i confini e le scenografie.

disegnidifabbriche2

Disegni di fabbriche eseguite per commissione di particolari, pubblicata a Firenze tra il 1886 e il 1887, è composta da tavole di grandi dimensioni, che rappresentano i disegni degli interventi realizzati da Giuseppe Poggi sulle opere architettoniche della città. Molti di questi progetti sono ristrutturazioni o rifacimenti interni.

Tutte le tavole sono consultabili in formato digitale all’interno del catalogo on-line Impronte digitali.   Oltre alla ricerca “Autore” e “Titolo”, è possibile ricercare il testo pieno e le parole delle didascalie di ogni immagine.

I due volumi digitalizzati (Firenze, Tip. G. Barbera, 1886-1887), conservati nel Fondo Lettura riservata della Biblioteca di Architettura (collocazione:  AR A.MON.Po.9/1), sono stati donati dal nipote dell’Autore, con dedica, alla Facoltà di Architettura il 18 febbraio 1942.


Lineamenta: una banca dati di disegni di architettura italiani del XVII e XVIII secolo

23 luglio 2010

Lineamenta è una banca dati di disegni di architettura italiani dei secoli XVII e XVIII, curata dalla Bibliotheca Hertziana dell’Istituto Max Planck per la storia dell’arte di Roma.

L’implementazione della banca dati, che avviene in cooperazione con istituzioni ed organismi internazionali, ha preso avvio con le prime campagne di scansione e rilevamento dei dati dalla collezione dei disegni dell’Accademia di San Luca a Roma e dall’archivio dell’ordine dei Barnabiti a Milano e si pone l’obiettivo di ricongiungere virtualmente fra loro disegni oggi sparsi nelle collezioni di tutto il mondo.

Nel database, i dati relativi ai disegni vengono messi in connessione con informazioni su persone e istituzioni, su edifici, progetti, fonti d’archivio e bibliografia ed è previsto il collegamento con il catalogo interattivo delle piante di Roma, CIPRO, anch’esso in corso di sviluppo presso la Bibliotheca Hertziana.

Lineamenta, in una versione sperimentale con funzionalità ridotte (in particolare, solo una selezione delle immagini è disponibile ad alta definizione), è liberamente accessibile on-line all’indirizzo:

http://lineamenta.biblhertz.it/

Per accedere alla banca dati nella sua versione completa per scopi di ricerca, è necessario inviare una e-mail all’indirizzo di posta elettronica: lineamenta@biblhertz.it


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