Siena: banca dati delle facciate del centro storico

Segnaliamo oggi un’interessante banca dati relativa alle facciate dei palazzi di Siena:

http://db.biblhertz.it/siena/database.xml

L’archivio digitale, comprendente 732 schede dedicate ad altrettanti edifici e 2500 immagini, nasce dal lavoro di Matthias Quast, studioso che collabora con  l’Istituto germanico di storia dell’Arte di Firenze, la Biblioteca Hertziana di Roma, l’Università di Heidelberg, in qualità d’esperto in storia dell’urbanistica.

La banca dati cerca di riunire tutte le informazioni storico-artistiche disponibili delle facciate, un vasto materiale tra ricognizione del costruito esistente, analisi storico-artistica, ricostruzione di fasi di costruzione, bibliografia e apparato iconografico. Non solo constata lo status quo con i suoi elementi materiali ma ricostruisce anche stati perduti e rivela la valenza storica delle facciate. Le informazioni contenute nella banca dati accrescono notevolmente le nostre conoscenze sulle facciate studiate; la banca dati si intende quindi come contributo alla conoscenza e valorizzazione di un patrimonio di altissima qualità. Non esiste finora un repertorio di tale completezza né di Siena né di altre città comparabili. […]

Per ogni facciata esaminata è stata creata una scheda che riporta:

  • l’indirizzo della facciata
  • la denominazione, se conosciuta, dell’edificio
  • una documentazione iconografica, che consiste innanzitutto di fotografie d’insieme e di particolari e, se disponibili, di riproduzioni di fonti iconografiche
  • un link ad altre facciate dell’edificio, se schedate
  • una nozione sulla condizione della facciata (costruzione originale/modificata nel tempo)
  • la data di restauri recenti
  • una nozione tipologica generale (ad esempio, casa torre, palazzo, oratorio di contrada ecc.)
  • la partizione verticale della facciata (numero degli assi)
  • il numero dei piani
  • i materiali del paramento murario e i loro colori intrinsechi o applicati
  • le rilevature (cornici)
  • le strutture sporgenti (balconi, ballatoi ecc.), nonché le tracce che permettono di ricostruire tali strutture scomparse
  • i ferri di facciata
  • l’ordine architettonico
  • la tipologia delle aperture
  • gli stemmi
  • le iscrizioni
  • la differenziazione delle fasi di costruzione, e quindi la datazione della facciata
  • i committenti (con eventuale riferimento alla loro affiliazione politica), se conosciuti
  • gli architetti, se conosciuti
  • una valutazione storico-artistica nei casi di maggior importanza
  • le fonti documentali e i dati relativi alle foto storiche
  • la bibliografia successiva
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