Casabella: on line gli indici 1996-2011

febbraio 24, 2012

Segnaliamo che sul sito web della rivista Casabella sono disponibili in formato PDF gli indici 1996-2011 (usciti come inserto redazionale con il numero di febbraio 2012).

Ricordiamo che in Biblioteca sono consultabili anche gli indici 1928-1978, pubblicati nel n. 440/441 (1978) e gli indici 1982-1988, pubblicati nei supplementi ai n. 561 (1989) e 564 (1990).


Nuova piattaforma e modalità di accesso per le norme UNI

febbraio 22, 2012

Come anticipato sul Metablog, da quest’anno l’abbonamento del Sistema bibliotecario dell’Ateneo fiorentino alle Norme UNI ha cambiato piattaforma, passando da IHS Standard Expert a SAI Global.

Pertanto è cambiata anche la modalità di accesso alla consultazione delle norme raccolte nella banca dati.

La prima volta che si utilizza la banca dati è necessario registrarsi sul sito SAI Global  (è disponibile anche un interfaccia in lingua italiana), utilizzando l’indirizzo di posta elettronica istituzionale dell’Ateneo fiorentino, ossia un indirizzo con dominio @unifi.it oppure @stud.unifi.it.

Per registrarsi, cliccare su Log in/Accedi (a sinistra nella homepage) e poi su Register/Registrati; quindi inserire l’indirizzo di posta elettronica e scegliere la password; andare avanti e compilare con i propri dati il modulo; infine, cliccare ancora sul pulsante Register.

A questo punto sulla propria casella di posta elettronica si riceve un messaggio, che richiede di confermare la registrazione (cliccare sul link “Confirm Sign-in Registration“);  completata in questo modo la registrazione, si può effettuare l’accesso cliccando su Login.

Dopo la prima volta, quando si accede, non bisogna registrarsi, ma si procede direttamente all’autenticazione: cliccare su Login, inserire indirizzo e-mail e password e quindi su cliccare su Sign in.

Per lanciare la ricerca, tornare sull’homepage e cliccare sul pulsante Search.   E’ possibile effettuare la ricerca delle norme per numero, parole del titolo, parole chiave, editore, paese.  E’ anche possibile escludere dai risultati le norme cancellate o sostituite, limitando la ricerca alla sola normativa vigente.

Ricordiamo che quando si accede da una postazione esterna alla rete di Ateneo, è anche necessario configurare preliminarmente il proxy.

Speriamo di esservi state di aiuto e comunque in Biblioteca è sempre possibile rivolgersi al servizio Biblio in-forma per ricevere assistenza nell’interrogazione della banca dati o per qualsiasi chiarimento circa le procedure di registrazione ed autenticazione.


On line gli indici di oltre 150 periodici culturali italiani

febbraio 21, 2012

Dal 1 gennaio 2012 è liberamente interrogabile on line la banca dati Analecta,  che contiene lo spoglio di oltre 150 riviste culturali italiane, tra cui segnaliamo:

  • Annali di architettura, 1989-
  • Arte medievale, 1983-
  • Casabella, 1990-
  • Cineforum, 1989-
  • IBC, 2009-
  • Parametro, 1990-
  • Storia dell’arte, 1986-
  • Storia urbana, 1986-

>>  elenco completo

>> accesso alla banca dati

Analecta nasce nel 1985 da un progetto di cooperazione cui aderiscono diverse biblioteche emiliane, coordinato dalla Biblioteca della Fondazione Collegio San Carlo di Modena.

Attualmente contiene oltre 101.000  citazioni di articoli, pubblicati dal 1982 ad oggi.  L’aggiornamento è bimestrale, con un incremento annuo di circa 5.000 nuove registrazioni bibliografiche.


Premio Tattarillo per tesi di laurea e dottorato

febbraio 17, 2012

Dal sito web dell’Università di Firenze, segnaliamo il Premio Tattarillo per tesi di laurea e dottorato (scadenza per le domande: 29 febbraio 2012):

Il premio è un concorso internazionale per tesi di laurea e di dottorato su “tecnologie appropriate e Sud del mondo” e riserva 3 premi da 1000 euro cadauno.

Il Premio Tattarillo è organizzato da Ingegneria Senza Frontiere – Firenze ONLUS (ISF-Fi), in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Firenze, per ricordare Tommaso Fiorentino, un amico e studente di Ingegneria per l’ambiente e il territorio, venuto a mancare nel 2003.

Per partecipare visitate la pagina del nostro sito: http://www.isf-firenze.org/premio-tattarillo-tattarillo-award/il-premio-the-award , o chiedete informazioni a premiotattarillo@gmail.com

La partecipazione al concorso è aperta a laureati e laureate di ogni facoltà di sedi universitarie italiane e estere che abbiano discusso la propria tesi di laurea o di dottorato non prima del 1 Gennaio 2009 e comunque entro la data di scadenza per la presentazione della domanda di ammissione (proprogata al 29 febbraio 2012). Le tesi devono trattare di studi e/o applicazioni di tecnologie appropriate in contesti classificabili come Sud del Mondo (intese come realtà nelle quali un insieme di individui non ha accesso alle risorse necessarie per la propria realizzazione all’interno del contesto sociale di appartenenza).

Le tesi saranno valutate da una commissione composta da soci di ISF-Fi, rappresentanti degli enti e delle associazioni che sostengono l’iniziativa e da esperti degli argomenti trattati nei lavori di tesi. La premiazione finale si terrà a giugno 2012 nel Salone de’  Dugento in Palazzo Vecchio a Firenze.


Il fondo Mario Ridolfi all’Accademia di San Luca

febbraio 15, 2012

Oggi volevamo presentarvi il sito web del Fondo Ridolfi che è conservato presso l’Accademia nazionale di San Luca a Roma e che si è andato costituendo dalla metà degli anni Settanta per volontà dello stesso Ridolfi. Il Fondo rappresenta l’insieme documentario più completo dell’attività professionale dell’architetto romano svolta nell’arco di circa sessanta anni, dal 1923 al 1984, molti dei quali condivisi con Wolfgang (Volfango) Frankl e Domenico (Mimmo) Malagricci.
Il Fondo comprende circa 10.000 items tra disegni, documenti, fotografie, lastre e negativi fotografici a testimoniare la quasi totalità delle opere progettate e realizzate da Ridolfi.

Il sito web presenta:


Parchi d’arte contemporanea in Toscana

febbraio 14, 2012

Sul sito web della Regione Toscana è consultabile la pubblicazione Parchi d’arte contemporanea in Toscana: un viaggio attraverso l’arte ambientale, curata da Enrica Buccioni ed Elisa Mazzini (Regione Toscana, 2011).

Il volume costituisce una guida sintetica dei giardini pubblici e privati presenti in Toscana che ospitano opere di arte ambientale, realizzate da importanti artisti contemporanei.

Il paesaggio toscano rappresenta il luogo al contatto del quale molti artisti contemporanei hanno scelto di vivere e di lavorare, ma diventa a volte anche lo spazio che ospita la creazione artistica contemporanea, in una perfetta integrazione con l’ambiente ed il territorio.
L’arte ambientale oggi non vuole limitarsi a costituire un’installazione ornamentale all’aperto, ma intende confrontarsi con la specificità dei luoghi in cui deve essere inserita.
Questa pubblicazione vuole essere una guida sintetica per la visita di giardini pubblici e privati, che permetta di far conoscere le realtà più significative di arte ambientale presenti sul territorio toscano.
Come scrive Crispolti, nella presentazione del volume Sentieri nell’arte, la problematica dell’arte ambientale ha avuto origine in Italia proprio da esperienze attuate in buona parte in Toscana (fonte: www.regione.toscana.it)


Portale degli Archivi della Moda del Novecento

febbraio 9, 2012

Da novembre 2011 è on-line il Portale degli Archivi della Moda del Novecento:
moda.san.beniculturali.it/wordpress

Il Portale nasce nell’ambito del SAN, Sistema Archivistico Nazionale, per rendere fruibili a un vasto pubblico, anche di non specialisti, i risultati del progetto Archivi della moda del ’900. Tale progetto, elaborato dall’ANAI, Associazione Nazionale Archivistica Italiana e promosso dalla Direzione generale per gli archivi, in collaborazione con altri partner istituzionali (la Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto d’autore e la Direzione generale per l’organizzazione, gli affari generali, l’innovazione, il bilancio e il personale del Ministero per i beni e le attività culturali) ha come obiettivo quello di scoprire, valorizzare e rendere fruibile un ampio ventaglio di fonti, finora inesplorate, del patrimonio archivistico, bibliografico, iconografico, audiovisivo relativo alla moda italiana.

Tra le sezioni in cui si articola il portale, segnaliamo:

  • Protagonisti: biografie di alcuni dei maggiori protagonisti della moda italiana. Alcune biografie presentano un approfondimento nella sezione Percorsi – Dossier, accessibile tramite apposito link.
  • La moda, ieri e oggi: sintetico profilo della storia della moda del Novecento.
  • Strumenti: sezione a sua volta articolata in:

           -  Biblioteca, che consente una ricerca delle fonti bibliografiche presenti nel Portale, di cui viene altresì fornito il collegamento all’OPAC SBN, grazie a cui è possibile individuare le biblioteche che possiedono i testi ricercati e accedere alla scheda anagrafica della singola biblioteca.
         -  Lemmario: guida per la catalogazione dell’oggetto “abito” e degli elementi vestimentari, corredata da illustrazioni esplicative delle singole voci. Il Lemmario, a cura dell’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione (ICCD), costituisce uno strumento a corredo della Scheda VeAC (Vestimenti antichi e contemporanei), elaborata dal medesimo Istituto.
        –  Vocabolario: estratto dal Lemmario con una selezione di voci con la relativa descrizione.


La ricerca iconografica per l’architettura: i motori di ricerca di immagini (2)

febbraio 2, 2012

Qualche mese fa abbiamo cominciato a parlare di ricerca iconografica per l’architettura, riprendiamo oggi il discorso introducendo i motori di ricerca per le immagini.

Negli ultimi anni abbiamo assistito alla crescita progressiva di strumenti e di fonti per la ricerca accessibili tramite internet,  tuttavia le strategie che regolano il reperimento delle immagini su web rimangono più complesse rispetto alle altre risorse documentarie. Perchè?

Proviamo a capirne le cause:

  1. Inaccessibilità dei contenuti delle basi dati di immagini ai motori di ricerca perchè i motori non riescono a scandagliare tutti i contenuti della rete e sopratutto non riescono ad indicizzare il cosidetto “web sommerso” costituito proprio da basi dati, pagine create dinamicamente ecc. Per individuare le basi dati di immagini   il gruppo di ricerca TASI suggerisce di usare un motore di ricerca generale combinando un termine di soggetto ampio con le stringhe “image archive” “image collection”, “banca dati di immagini”.
  2. La qualità della descrizione non elevata condiziona negativamente il recupero delle immagini (ricordiamoci che i motori di ricerca cercano appunto parole associate ad immagini!).
  3. Percentuale di documenti accessibili on line è ancora molto ridotta rispetto a quelli disponibili per la consultazione locale.
  4. Difficoltà nella ricerca: “è richiesta la capacità di usare strumenti e strategie senza disporre di soluzioni semplici, occorre aver chiaro il tipo e l’immagine che si sta cercando, le sue finalità di impiego, i requisiti di qualità… Inoltre, si cerca una immagine oppure un’insieme di immagini? Considerando l’insieme delle variabili potremmo fare più correttamente uso in certi casi di un motore di ricerca, in altri di una directory, in altri ancora di un VRD di risorse di immagini, oppure in caso di risposta negativa chiedere aiuto ad una biblioteca per l’individuazione di ciò che si cerca”. Caterina Ferri, Stefano Gambari, Biblioteche di immagini tra condivisione e virtualità, “Biblioteche oggi”, n. 6, 2005, p. 44-60.

Fatta questa premessa, quali sono i più diffusi motori di ricerca per le immagini?

Piu’ della metà degli utenti della rete sembrano preferire Google immagini, perche?

  1. Ampiezza dell’archivio:  Google non ci dice con esattezza il numero di immagini indicizzate, ma da uno studio del JISC digital media, l’archivio sembra essere enorme, ben più grande di quello di Yahoo. Google limita la visione alle prime 1000 immagini ed in genere funziona bene il criterio di rilevanza, infatti riesce a presentare nelle prime 2 pagine le immagini che maggiormente rispondono ai criteri di ricerca.
  2. Ricerca facile e veloce.
  3. Possibilità di limitare la ricerca per tipi di contenuti (volti, foto, disegni ecc.) per colore dominante, per dimensioni.

Ma ci sono anche degli svantaggi:

  1. In Google immagini il recupero delle immagini avviene attraverso una “stringa di testo”, ossia con una ricerca effettuata con parole, quindi i risultati dipendono dalla qualità delle informazioni testuali associate all’immagine (nome del file immagine, testo in prossimità dell’immagine, titolo della pagina, attributo ALT nel codice HTML). In pratica i sofisticati algoritmi di Google non fanno altro che “indovinare” il contenuto delle immagini perché il linguaggio con cui ricercano non è quello dell’immagine.
  2. Google non indicizza tutte le immagine del web, non scandaglia il Web invisibile.
  3. A Google ci vogliono settimane per indicizzare l’intero web, per cui quando noi facciamo la ricerca di immagini non la facciamo sul web ma in archivi che inevitabilmente sono gia’ datati e che collegano la stringa di ricerca con thumbnail gia’ preconfezionate. Infatti vi sarà capitato di cliccare su tumbnails collegati a link non piu’ esistenti, oppure cercare in un sito proprio quella immagine che non esiste più.

Proviamo a fare una ricerca su Google immagini con Fallingwater house e Frank LLoyd Wright. Questa ricerca ci porta subito nel merito della qualità delle immagini (non tutte sono della stessa qualità e molte sono di scarsa qualità) e al problema del copyright. Infatti le immagini che troviamo su Google sono coperte dal copyright, solo una piccola parte sono libere e quindi utlilizzabili. In piu’ per capire se una immagine è tutelata ci vuole molto tempo perché dobbiamo entrare nel sito nel quale sono pubblicate e trovare le informazioni sul copyright. Se non troviamo informazioni  è necessario comunque chiedere l’autorizzazione di utilizzo al gestore del sito.

Segnaliamo ora altri motori per la ricerca di immagini ed indichiamo quei motori che utilizzano un archivio proprio da quelli che sfruttano archivi di altri motori:

Alcuni motori di ricerca di immagini con archivio proprio

… e altri che sfruttano gli archivi di altri motori

Alcune semplici indicazioni:

  • Ask è interessante per i suggerimenti per estendere o precisare la ricerca (provare con Fallingwater house);
  • Yahoo ha inglobato Flickr (sito per la condivisione di immagini) per cui molte immagini sono ricavate da questo archivio.

Che cosa sono i siti per la condivisione di immagini?

Sono siti in cui è possibile caricare su un server le foto in formato digitale e, più in generale, ogni tipo di file in formato immagine (jpg, png, gif) per poter essere visualizzato pubblicamente oppure no.

Esistono molti siti per la condivisione di immagini, il più famoso è Flickr, oppure anche Picasa di Google (che ora consente di condividere direttamente su Google+).

Soffermiamoci su  Flickr. Quali sono i vantaggi ?

  1. Chiunque può condividere le sue foto, dall’appassionato allo studente allo studioso!
  2. Se un utente carica le proprie immagini e non inserisce informazioni sul copyright, le immagini pubblicate su Flickr risultano automaticamente protette da copyright (ossia non è possibile usare la foto perchè tutti i diritti sono riservati). È però possibile pubblicare le proprie opere riservandosi solo alcuni diritti previsti dalla legge sul diritto d’autore, selezionando una delle licenze Creative Commons. In questo modo si può consentire, ad esempio, la copia, la riproduzione in pubblico o la modifica delle fotografie.
  3. Ricerca per gruppi: selezionando la modalità di ricerca per gruppi ed inserendo, ad esempio, la parola architettura abbiamo risultati interessanti come il gruppo sull’architettura contemporanea in Italia, oppure quello sull’architettura razionalista.

…e gli svantaggi

  1. Purtroppo chiunque pubblichi le foto potrà taggarle con qualsiasi parola e conseguentemente i nomi degli edifici potranno essere inseriti in qualsiasi lingua e non con il loro nome formale.
  2. La qualità delle foto è assai varia: da quelle scattate con la reflex digitale e cavalletto a quelle con il telefonino…

Per finire volevamo segnalare il progetto di Flickr intitolato The Commons al quale hanno aderito molte prestigiose istituzioni pubblicando alcune collezioni di fotografie o disegni conservate nei propri archivi a scopo promozionale. Ad esempio il Getty Institute ha pubblicato tre album contenenti cartoline dei primi del Novecento con immagini relative agli edifici di Algeri.

Nel prossimo post parleremo dei repertori di siti per la ricerca di immagini.


Mostra: Verso la capitale. La nuova Firenze di Giusppe Poggi

febbraio 1, 2012

Resta aperta fino al 29 febbraio 2012, presso l’Archivio storico del Comune di Firenze (Palazzo Bastogi, via dell’Oriuolo 35), la mostra Verso la capitale. La nuova Firenze di Giusppe Poggi, a cura di Gabriella Orefice e Giuseppina Carla Romby.

Il 150° anniversario dell’Unità d’Italia trova significativa coincidenza con il bicentenario della nascita dell’architetto e ingegnere Giuseppe Poggi, avvenuta a Firenze il 3 aprile 1811. Si devono a lui l’ampliamento del piano urbanistico e il necessario adeguamento delle infrastrutture, dei servizi e dell’edilizia cittadina in vista del trasferimento della Capitale da Torino a Firenze.

L’esposizione, promossa dal Comune con l’Università di Firenze e la Società di Studi Geografici, presenta una selezione del ricco patrimonio di disegni, relazioni, progetti e fotografie, conservato presso l’Archivio storico comunale, integrato da quello librario della Biblioteca delle Oblate e dagli interessanti materiali iconografici, messi a disposizione dall’Archivio di Stato di Firenze, dal Gabinetto Scientifico Letterario G. P. Vieusseux e dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Grazie a queste collaborazioni è stata possibile la ricostruzione dei progetti, che hanno portato al cambiamento di immagine della città, di cui la mostra propone alcuni significativi momenti come quelli legati alla realizzazione, di qua e di là d’Arno, degli Stradoni o Boulevards, come li chiamava lo stesso Poggi.
La realtà urbana preunitaria e postunitaria è illustrata da documenti, cartografie, vedute pittoriche e suggestive immagini fotografiche

(da: http://www.comune.fi.it/archiviostorico/)

Orario: dal lunedì al venerdì, dalle ore 11 alle ore 18


Nuovi dizionari on line!

gennaio 13, 2012

Il Coordinamento Biblioteche ha sottoscritto l’abbonamento a eLexico, un pacchetto i dizionari monolingui e bilingui, sia linguistici che tecnici e commerciali.

La collezione comprende:

  • il Devoto-Oli 2012: Vocabolario della lingua Italiana, di Giacomo Devoto e Gian Carlo Oli. Le Monnier.
  • il Sabatini Coletti: dizionario della Lingua Italiana, di Francesco Sabatini e Vittorio Coletti. Sansoni/RCS Libri.
  • Grande dizionario Hoepli italiano, di Aldo Gabrielli. Hoepli.
  • l’Etimologico: Vocabolario della lingua italiana, di Alberto Nocentini. Le Monnier.
  • il Sansoni Inglese: English-Italian; Italiano-Inglese. RCS Libri.
  • Grande dizionario Hoepli inglese: Inglese-italiano; italiano-inglese, di Fernando Picchi. Hoepli.
  • il Sansoni Francese: Français-Italien; Italiano-Francese. RCS Libri.
  • il Sansoni Tedesco: Deutsch-Italienish; Italiano-Tedesco. RCS Libri.
  • Grande dizionario Hoepli spagnolo: Spagnolo-italiano; italiano-spagnolo, di Laura Tam. Hoepli.
  • il Latino: Vocabolario della lingua latina: Latino-Italiano; Italiano-Latino, di Gian Biagio Conte, Emilio Pianezzola e Giuliano Ranucci. Le Monnier.
  • Grande dizionario Hoepli russo, di Julia Dobrovolskaja.Hoepli.
  • Grande dizionario tecnico inglese: Inglese-italiano; italiano-inglese, di Giorgio Marolli. Hoepli.
  • Grande dizionario tecnico tedesco: Tedesco-italiano; italiano-tedesco. Hoepli.
  • Grande dizionario tecnico francese: Francese-italiano; italiano-francese. Hoepli.
  • Grande dizionario tecnico spagnolo: Spagnolo-italiano; italiano-spagnolo. Hoepli.
  • Dizionario inglese economico & commerciale: Inglese-italiano; italiano-inglese. Hoepli.

I nostri utenti (studenti, docenti, personale tecnico amministrativo) possono interrogare queste risorse anche casa o comunque da postazioni fuori della rete tramite il servizio proxy .

Per poter consultare i dizionari si puo’ accedere:

  • dall’home page dello SBA: attraverso il menu’ banche dati> lista banche dati;
  • dall’home page di e-Lexico: da questa si visualizzano solo i più importanti dizionari accessibili. Selezionarne uno. Dalla barra di menu in alto a destra aprire il menu a tendina “Dizionari” per visualizzare la lista completa ed eseguire la selezione.

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